Esclusi dal finanziamento “Spiagge Sicure”, protestano i sindaci

SALENTO-L’esclusione dal finanziamento ministeriale “Spiagge Sicure” non potrà che comportare il fatto che non sarà possibile intensificare i controlli sulle spiagge, ancora più necessari e stringenti in questo momento storico di lotta al Covid-19. In epoca di pandemia è uno schiaffo ulteriore”.

Lo affermano congiuntamente i sindaci di Porto Cesareo, Melendugno, Otranto e Ugento: Salvatore Albano, Marco Potì, Pierpaolo Cariddi e Massimo Lecci.

“Dopo aver appreso con disappunto-sottolineano-che quest’anno non arriveranno i finanziamenti ministeriali ai Comuni che hanno ottenuto questa agevolazione gli scorsi anni (Gallipoli, Porto Cesareo, Nardó e Ugento sullo Ionio e Otranto e Melendugno sull’Adriatico) riteniamo questo un criterio assurdo – dicono gli amministratori – perché che taglia fuori quasi tutti gli arenili salentini. Come se i controlli della stagione precedente potessero servire anche per quella ai nastri di partenza. Come faremo ora- si chiedono- a controllare con più accuratezza le spiagge sia dalla piaga del commercio abusivo, sia d forme alle più svariate forme di illegalità, sia dal mancato rispetto delle regole di distanziamento previste dallo scossone Covid19? Un secondo duro colpo per molti comuni costieri visto che sempre dal Governo e dai rappresentanti istituzionali locali, ministri, deputati e senatori di tutti i partiti e schieramenti, abbiamo già ricevuto il regalo di avere per intero confermata la medievale gabella di un Fondo di Solidarietà Comunale negativo, cioè la trattenuta di milioni e milioni di euro dei contribuenti di questi Comuni nelle casse dello Stato. chiediamo al governo – concludono i sindaci dei 4 comuni affacciati sul mare- di regolarizzare anche i commercianti irregolari che operano ed utilizzarli come controllori anti Covid proprio sulle spiagge”.

 

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