Feste patronali, la proposta da Ugento: “Tavolo con tutti i comitati”

SALENTO- “Ci sfugge il criterio scelto per far ripartire qualcuno e qualcun altro invece no”. Arriva dritto al punto Donatello De Nuzzo, vicepresidente del comitato dei festeggiamenti ugentino per i santi Medici Cosimo e Damiano, guidato da Elio Scarcella. Una festa, questa, che chiama a raccolta migliaia di visitatori dal 26 al 28 settembre e che, come tutte le feste patronali, deve essere pianificata con largo anticipo. Ad oggi, però, nessun protocollo stabilisce come e se questi appuntamenti con la tradizione possano essere rinnovati. Per questo la proposta avanzata da Ugento a tutti gli altri comitati del territorio è quella di riunirsi intorno ad uno stesso tavolo e stilare una proposta congiunta da avanzare a Regione e Governo per poter ripartire in tutta sicurezza e applicando le regole anti-contagio.

Ad oggi l’unica ad essersi esposta sul tema, in modo categorico, è la conferenza episcopale pugliese: in una nota ha chiarito l’impossibilità di procedere con processioni o spostamenti di immagini sacre in pubblico, fiaccolate o momenti di preghiera (diversi dalla liturgia in chiesa) che rischiano di creare assembramenti.

Per questo la chiamata a raccolta del comitato di Ugento è accorata: “Vogliamo farci portavoce di tutti i comitati festa della provincia e anche oltre -dicono- affinché si crei un tavolo di discussione con le istituzioni preposte, che ci dicano come svolgere il nostro “lavoro” e soprattutto le nostre feste, con le nuove disposizioni. Il nostro intento è quello di divulgare e far arrivare questo messaggio a tutti coloro che hanno a cuore le tradizioni del territorio, a coloro che fanno parte di comitati feste, alle associazioni di categoria, agli imprenditori del settore. Più siamo meglio è. Non possiamo fermare le tradizioni -concludono- il nostro “lavoro silenzioso” non può restare inascoltato”.

 

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