“Li misi lu cuscinu an facce”: indagata la madre di un bimbo autistico

SALENTO – Ha solo 12 anni il bimbo residente in un comune dell’hinterland leccese che per lungo tempo avrebbe subito violenze fisiche e psicologiche tra le quattro mure domestiche da parte della madre.

Il bambino, autistico, avrebbe subito anche un tentativo di soffocamento con un cuscino da parte della donna che nelle scorse ore è stata allontanata da casa con un provvedimento urgente disposto dal giudice Silvia Minerva del Tribunale dei minori, e successivamente dal gip Edoardo D’Ambrosio del tribunale ordinario.

Il clima di terrore nel quale il piccolo sarebbe stato costretto a vivere è stato ricostruito dal padre in una denuncia presentata ai carabinieri. Ha registrato alcune animate conversazioni nelle quali la donna avrebbe manifestato tutta la sua rabbia e insofferenza nei confronti della difficile situazione confessando di aver provato a soffocare il ragazzino con cuscino, di avergli messo le mani al collo, di volersene liberare. Il padre del piccolo, difeso dall’avvocato Gianni Indino, costretto a subire la situazione, si è rivolto ai carabinieri della stazione di Calimera che, al comando del maresciallo maggiore Michele De Gaetanis, hanno immediatamente avviato le indagini, considerata la gravità della situazione e l’urgenza di intervenire.

Dopo aver documentato, anche con delle foto, i lividi sul volto del bambino, hanno presentato l’informativa in Procura. L’inchiesta è affidata al pm Donatella Palumbo. La donna non avrebbe, anche secondo gli assistenti sociali che si sono più volte occupati del caso, mai accettato la patologia del figlio, tanto da disinteressarsi completamente di questo, non sopportando più il peso della situazione.

Secondo il gip, un provvedimento urgente, quello dell’allontanamento della madre, per il pericolo di reiterazione del reato.

Mariella Costantini

 

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