Rssa “La Fontanella”, i legali: gli ospiti non sono stati abbandonati

SOLETO- “Gli ospiti non sono stato abbandonati, non è stato perso il controllo della situazione”. Così l’avvocato Giuseppe Bonsegna, legale della struttura “La Fontanella” di Soleto dopo  l’avvio da parte della Regione Puglia dell’iter per la chiusura della Rssa diventata il più grande focolaio di Covid del territorio con i decessi arrivati a 21. “Non tutta la ricostruzione che abbiamo letto è esatta- dice l’avvocato- e poi bisogna capire esattamente il periodo in cui i fatti riportati si riferiscono. E’ del 25 marzo l’ordinanza del sindaco di Soleto Graziano Vantaggiato con la quale si intimava all’Asl di prendere in mano i servizi di assistenza sociosanitaria. Il 26 sono arrivati i commissari, ma già nelle ore precedenti alcuni medici erano stati sul posto”.

L’iter avviato è il preludio della chiusura della struttura perché la volontà è la revoca dell’autorizzazione all’esercizio e della convenzione con l’Asl per 30 posti letto. Una procedura che è la diretta conseguenza delle relazioni choc del responsabile Asl durante il commissariamento, il dottor Silverio Marchello, e dell’inchiesta penale per “abbandono di incapace” aperta sulla scorta degli esposti dei familiari degli ospiti. Un racconto da brividi con gli anziani abbandonati a sé stessi dopo che la struttura è stata messa in quarantena, sporchi di escrementi, per terra, tra materassi e lenzuola sporche. Secondo Marchello una situazione che andava avanti da 3-4 giorni.

Secondo i legali Giuseppe e Michele Bonsegna invece,  i responsabili della struttura e il proprietario don Vittorio Matteo, hanno agito nella legalità e nel rispetto delle regole.

 

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