“Disagi per le scelte locali del partito”: i leghisti pugliesi scrivono a Salvini

LECCE – In una lettera inviata da 108 amministratori e dirigenti della Lega Puglia al segretario federale, Matteo Salvini, si lamenta il disagio di tanti dirigenti e amministratori rispetto alla gestione e alle scelte del partito in Puglia.

“Da ormai un anno -si legge- l’intera originaria classe dirigente del partito sul territorio regionale è stata del tutto estromessa dalla vita politica interna, al punto che i massimi organi collegiali del partito risultano non rappresentativi della reale consistenza sul territorio. È stata del tutto interrotta ogni attività finalizzata alla costruzione di una classe dirigente credibile, preparata ed autorevole.

La mancanza di proficua presenza politica della Lega in Puglia emerge con innegabile evidenza nella vicenda delle imminenti elezioni regionali.

Avremmo potuto “costruire” una candidatura a Presidente alla quale non solo gli alleati non avrebbero potuto opporre alcunché ma, soprattutto, che avesse possibilità concrete di vittoria.

Tutto questo, però -incalzano- non è stato fatto e le ultime iniziative rischiano di avere il solo di fine di favorire Emiliano e la sinistra.

Per questo, ti chiediamo di intervenire nel modo più celere possibile -concludono- per assumere, nell’esclusivo interesse del partito, ogni più opportuna iniziativa che restituisca compattezza e slancio alla sua azione politica, a cominciare da scelte urgenti che restituiscano ai pugliesi il buon governo”.

 

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