Nardò retrocesso d’ufficio? Intervento a muso duro della società e del sindaco Mellone

NARDÒ – Nessuna ratifica, nessuna ufficialità ancora, ma secondo quelle che sono le proposte messe sul tavolo nella videoconferenza del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, il Nardò sarebbe retrocesso d’ufficio secondo i criteri scelti, adesso la palla passa al Consiglio Federale per la ratifica.

Alessio Antico, amministratore unico A.C. Nardò

Perché dunque sta accadendo tutto questo? Il campionato di serie D è stato bloccato a causa dell’emergenza sanitaria e dunque le decisioni sono dettate da una classifica incompleta, calcolando che si sarebbero dovute giocare altre 8 gare ed i granata, seppur a classifica cristallizzata, avevano il diritto di giocare i play out e invece adesso rischiano di ritrovarsi in Eccellenza in modo ingiusto e scriteriato.

Se dovesse accadere, come quasi certamente sarà, sarebbe un torto grandissimo.

A tal proposito, dal profilo della società neretina, sono intervenuti Alessio Antico, amministratore unico della società granata e l’amministratore delegato Antonio Vincenti.

Le decisioni della Lega sono qualcosa di incredibile, sembra un bruttissimo sogno, siamo amareggiati, ci sarebbe veramente da lasciare tutto”, incredulità, sconcerto e delusione nelle parole di Antico.

Antonio Vincenti, amministratore delegato A.C. Nardò

“Tutto mi sarei aspettato tranne che commentare una vicenda assurda. Dato che non c’è ancora ufficialità voglio commentare le indiscrezioni di una retrocessione in Eccellenza della nostra squadra. Non sono ancora a conoscenza delle motivazioni e nemmeno dei criteri. Mancano 8 partite di cui 6 scontri diretti, non c’è alcuna giustificazione nel dover penalizzare in maniera così sfrontata questa società. Oltre a noi, non c’è nessun criterio per penalizzare nemmeno le altre, perché non c’è la matematica certezza di quella che sarebbe potuta essere la classifica. Questa squadra, questa società, questi tifosi, questa città, meritano il rispetto che raramente da chi ci doveva tutelare ci è stato dato. Non ci tireremo indietro in nessuna altra fase”. C’è delusione ma è tanta la caparbietà di far valere i propri diritti nelle parole dell’amministratore delegato Antonio Vincenti.

Quando la notizia è arrivata in città, rimbombando da messaggio in messaggio non è tardato ad arrivare il commento duro e deciso del Sindaco Pippi Mellone che ha scritto:

IL TORO NON SI TOCCA!

Questa retrocessione d’ufficio è una mazzata per il club e per chi ci ha investito, per la squadra, per i tifosi, per tutta la città!

È un verdetto profondamente ingiusto perché il Nardò, con la classifica congelata al momento dell’interruzione del campionato, aveva il diritto di giocarsi la permanenza in serie D con i playout. Se si salvaguardano giustamente le prerogative della squadra che è prima in classifica, non si capisce perché non lo si debba fare con quelle della griglia playout. Era logico quindi aspettarsi una soluzione diversa. Il fatto di non poter scendere in campo non doveva portare a questo abuso gravissimo. Con i vertici societari stiamo cercando di studiare insieme il da farsi. L’amministrazione comunale sarà al fianco del Nardò.

Nardò e l’ A.C. Nardò  meritano rispetto. Il Toro non si tocca!

Pippi Mellone, sindaco di Nardò

Questa estate sarà molto calda per il calcio dilettantistico, tra ricorsi e ripescaggi, ma una cosa è certa, quel che accadrà lo vedremo, ma il Nardò merita di giocare il prossimo campionato di serie D.

M.C.

 

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