Vediamo che calcio sarà in caso di ripresa (ormai probabile)

Pallone serie A 2019-20 (foto P.Pinto)

LECCE – Il calcio dei paradossi, il calcio al tempo del Covid-19 diventa il gioco degli stadi e delle regole che il più delle volte sono incomprensibili perché sono il contrario di quello che poi accadrà in campo.

Andiamo per gradi però, Mediaset ha anticipato quelle che saranno le linee guida in vista della probabilissima ripresa del campionato. Si attende documento ufficiale.

In ogni stadio potranno esserci al massimo 300 persone in totale vediamo però punto per punto le regole che dovranno essere rispettate:

STADIO – Sarà diviso in tre zone: Area tecnica, spalti, area esterne stadio, massimo 100 persone per zona. Si attende il documento ufficiale per vedere anche come dovranno avvenire gli arrivi contingentati. Sugli spalti ci saranno massimo 10 giornalisti ed il numero degli steward orientativamente dovrebbe essere legato strettamente al resto, quindi saranno pochissimi.
Arrivo della squadra con diversi autobus o altri mezzi di trasporto, tutti muniti di mascherine. Vietati abbracci dopo i gol e le strette di mano. Squadre e arbitri arriveranno a orari diversi. Per la squadra di casa si raccomanda l’arrivo dei calciatori con le rispettive autovetture.

LO SPOGLIATOIO – Si chiede di utilizzare più stanze libere adiacenti possibile in modo da separare titolari, portieri e riserve. Non sarà permessa alcuna ripresa televisiva all’interno degli spogliatoi igienizzati.

CERIMONIALE DI GARA – Le squadre entreranno in campo in frangenti diversi onde evitare assembramenti. Vietate le strette di mano, la foto di squadra, non ci saranno mascotte e nemmeno i bambini che accompagnano di solito i calciatori.

LE INTERVISTE – Sia le interviste mini flash (fine primo tempo) che la super flash (fine gara) dovranno rispettare le distanze tra giornalista e calciatore di almeno 1,5 metri e realizzare con microfono boom. La Mixed zone rimarrà chiusa. Conferenza stampa con domande via skype-whatsapp, con presenza massima garantita di numero 3 titolari di diritto.

REQUISITI IGIENICO-SANITARI – Sono ovviamente previste rigidissime norme igieniche-sanitarie per garantire la massima sicurezza di tutti i presenti allo stadio. Ci sarà per le squadre la misura delle temperatura corporea, dovranno utilizzare disinfettanti ed alimenti preparati e già confezionati, bottigliette d’acqua personalizzate, l’uso delle docce e degli spogliatoi in piccoli gruppi e con distanza minima di 2 metri.

NOVITÀ ARBITRALI – Nessuna persona potrà accedere alla stanza/spogliatoio degli arbitri. Kit e distinte saranno posizionate fuori dalla loro stanza. Non ci saranno più raduni arbitrali. I calciatori non potranno più protestare nei confronti degli arbitri e non potranno avvicinarsi per alcuna ragione a meno di 1,5 metri di distanza.

VIAGGIO IN PULLMAN – Soluzione preferibile in caso le distanze lo consentano: evitare soste durante il tragitto, distribuire la squadra su due veicoli per favorire il distanziamento interpersonale, testare il personale conducente e approvvigionare il pullman per entrambi i viaggi alla sede di partenza.

VIAGGIO IN TRENO – Occupare una carrozza esclusiva, igienizzata prima dell’arrivo della squadra. Inoltre coordinare con la Polizia Ferroviaria un percorso idoneo ad evitare contatti con altri passeggeri.

VIAGGIO IN AEREO – Privilegiare le soluzioni charter rispetto ai voli di linea chiedendo alle Autorità Aeroportuali le procedure per l’imbarco sottobordo direttamente dal pullman per evitare l’attraversamento dell’aeroporto.

HOTEL SEDE DEL RITIRO IN TRASFERTA – Serve prevedere un accesso dedicato ed esclusivo con percorsi esclusivi e dedicati (corridoi presidiati). Privilegiare le scale all’ascensore (che in caso di utilizzo deve prevedere di essere usato da una persona per volta dotata di dispositivi di protezione individuali, con dispositivi di protezione per i tasti); prevedere camere singole e ubicate nella stessa zona (esclusiva) o piano dell’hotel con una persona di riferimento che ne impedisca l’accesso ad estranei, effettuando il controllo della temperatura; riservare una sala mensa ad uso esclusivo; prevedere un sistema di distribuzione individuale del cibo senza assembramenti e contatti con il personale della cucina e dell’hotel.

Infine le gare potrebbero essere giocate in tre finstre temporali utili anche alle televisioni: ore 16.30, 18.45 e 21.00.

 

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