Lecce, il lento risveglio della ristorazione. Ma sulla movida Conte frena

LECCE – Siamo a Lecce e qui, con locali aperti o ancora no, i ristoratori lavorano di gran lena per tornare a riempire i tavoli, più che dimezzati, che l’emergenza sanitaria ha consentito loro di mantenere all’interno dei rispettivi locali. Nessuna ospedalizzazione, solo l’assoluto rispetto delle linee guida per tornare a trascorrere serate in compagnia senza paura.

Scopriamo insieme, da un punto di vista pratico, cosa cambierà.

Siamo nei ristoranti, trattorie e bracerie “Barba Grill”, “La Perla” e “Maestri Birrai”. Qui è tutto pronto: dai distanziatori interpersonali, ai tavoli, i dispenser di guanti, gli erogatori di igienizzante, i termoscanner e le mascherine per i dipendenti.

Non per tutti il via libera alla riapertura ha sancito ufficialmente l’inizio. Tra incertezze, burocrazia e linee guida a ridosso della ripartenza, in molti hanno scelto di prendere tempo per adeguarsi alle nuove regole. La Movida sarà “sorvegliata speciale” dal Governo che sugli assembramenti, nelle scorse ore, ha annunciato una stretta importante: controlli serrate e multe, “perchè -ha detto il Premier Conte- non è ancora il momento di movida o party. Ognuno ha fatto e sta facendo il suo però, chiariamolo, non è ancora finita”.

E.Fio

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