Tribunale in fase due: termoscanner e udienze al minimo, ma non mancano i problemi

LECCE – Il Tribunale di Lecce riprende l’attività seguendo linee guida precise. L’obiettivo rimane sempre quello di evitare assembramenti e contatti fisici tra le persone. Le direttive riguardano sia il Tribunale penale di viale De Pietro, sia il Tribunale civile di via Brenta, sia l’ufficio del Giudice di Pace.  L’emergenza induce ad una necessaria riduzione dei processi in trattazione. Ad ogni ingresso la rilevazione della temperatura affidata alla Croce Rossa. L’ingresso non sarà consentito con una temperatura corporea di 37,5 gradi e oltre.  E nella prima giornata non sono mancate le criticità, file e assembramenti nell’atrio, avvocati in fila al sole

“Due , sostanzialmente, ha evidenziato il Presidente della Camera Civile Salentina, Salvatore Donadei,  i maggiori problemi in queste prime ore: la fila degli avvocati all’esterno, e l’assenza di appuntamenti per gli ufficiali giudiziari che ha creato qualche piccola difficoltà. Problema che potrebbe essere risolto a breve  approntando un’apposita aula per gli atti esenti. E qualcuno ha sottolineato la mancata comunicazione di qualche rinvio. Le udienze in Via Brenta, riprenderanno probabilmente la prossima settimana nelle aule già dotate di plexiglas e che saranno sanificate prima degli ingressi”.

Le udienze penali garantite saranno quelle con detenuti in carcere o ai domiciliari, i processi collegiali per i quali è fissata la discussione o in prima comparizione o per la trattazione di misure cautelari reali di rilevante valore. Tutte le parti, compresi i giudici, dovranno indossare mascherine e guanti. Gli imputati in carcere dovranno partecipare in video conferenza.

 

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