File di diportisti e troppe case “prese d’assalto”, il sindaco Albano: “Emiliano riveda ordinanza”

PORTO CESAREO- Decine e decine di diportisti veri o “dell’ultimo minuto” e seconde case riaperte per “manutenzione”. E’ quanto in queste ore si sta verificando a Porto Cesareo, tanto da sollecitare l’intervento di  carabinieri e polizia, ma anche del sindaco Salvatore Albano, che ha deciso di fare un appello al Presidente Michele Emiliano a rivedere la sua  ultima ordinanza: “In un post su Facebook  di qualche giorno fa -si legge-   ha detto che ama il nostro paese ed il nostro mare…ma le devo però ricordare che Porto Cesareo accoglie tantissimi diportisti, provenienti da tutta la provincia, non a caso in queste ore decine  di questi si sono riversati presso la sede dell’   Area Marina Protetta Porto Cesareo per il permesso di pesca”.

Per il Primo Cittadino, in questo momento delicato,  il tutto dev’essere programmato man mano, senza correre il rischio di fare passi falsi, perchè il virus è ancora in agguato. Stesso discorso per la riapertura delle seconde case  per “manutenzione”, che al momento sono tantissime e sulle quali il sindaco ha chiesto un maggiori controllo da parte dei vigili urbani.

“Noi amministratori, insieme alle Forze dell’Ordine -conclude nel post-  faremo il nostro meglio per assicurare che le regole legate a questa emergenza sanitaria siano rispettate, ma le assicuro che la preoccupazione è tanta. Se può riveda la sua ordinanza e ci dia la possibilità di prepararci per la stagione estiva con gradualità, garantendo prima i servizi essenziali, e quindi in sicurezza”.

 

 

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