La piccola Giorgia di nuovo in Terapia Intensiva. La mamma: pregate per lei

PITTSBURGH-Dolori al petto e alle spalle, e poi la brutta notizia: Giorgia ha del liquido nel cuore che l’ha costretta ad un nuovo ricovero questa volta in Terapia Intensiva. Continua il calvario della piccola leccese che sin dalla nascita è costretta a convivere con una terribile malattia che le impedisce di mangiare e che a Pittsburgh, negli Stati Initi, è stata sottoposta al trapianto dell’intestino.
Oggi 19 aprile, sono esattamente 5 anni che Giorgia si trova negli Usa, lontano da casa, famiglia, amici, e in pieno allarme corona virus. Lo racconta la sua mamma Elisa, che non la lascia un secondo, nel suo diario di bordo sulla pagina Fb “Aiutiamo Giorgia”.
In queste ore è stata costretta a scrivere di un altro periodo difficile, e dell’aggravarsi, nuovamente, dello stato di salute della piccola dopo una difficile settimana con un inizio di rigetto fortunatamente superato.
“Sono stata costretta- racconta Elisa- a riportare Giorgia al Pronto Soccorso per dolori al petto e spalle…i primi esami escludevano problemi cardiaci, scaricando la causa su semplici spasmi muscolari ” probabilmente di crescita”!!! Ho richiesto di fare anche un ecocardiogramma, ma che hanno RIFIUTATO perché avendolo fatto 3 mesi prima, non ritenevano necessario rifarlo soprattutto al Pronto Soccorso. Ho avuto una discussione con i medici durata oltre mezz’ ora… ma ho perso..e sono tornata a casa. Poi il giorno dopo ho richiamato in ospedale e fortunatamente i medici che conoscono Giorgia e pratici di trapianti, l’hanno ricoverata per ulteriori esami. Ma la bambina peggiorava velocemente. Poi la notizia inaspettata: il suo cuore è pieno di liquidi”.
Giorgia è stata trasferita in Terapia Intensiva per “versamento pericardico”. Significa che il suo cuore è completamente avvolto da liquidi e purtroppo in soggetti immunosoppressi questo complica il tutto”.

A novembre dello scorso anno la piccola leccese è stata sottoposta al trapianto seguito da un periodo molto difficile e da un principio di rigetto che i medici dicono essersi arrestato.
Ma la ripresa non è semplice e le complicazioni non mancano. “Pregate per lei” è la semplice e accorata richiesta della sua mamma.

 

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