Arrivano le doglie ma dall’ospedale viene rimandata a casa: Emma nasce sul divano

COPERTINO- Le contrazioni sono cominciate alle 4 del mattino, proprio allo scadere dei 9 mesi di gestazione. Maria Rosaria, 33 anni, ha avuto il sentore che qualcosa stesse per accadere e così, dopo aver aspettato qualche ora, alle 7, accompagnata dal marito Francesco, ha deciso che probabilmente era arrivato il momento di andare in ospedale. È cominciata così l’avventura, fortunatamente a lieto fine, di una famiglia di Copertino. Dopo aver raggiunto il Pronto Soccorso del Vito Fazzi, dopo essere stata portata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, visitata, sottoposta sia ad un’ecografia che ad un tracciato, Maria Rosaria è stata rimandata a casa perché ancora, secondo i medici, non era arrivato il momento del parto.

E invece, a quanto pare, Emma era già pronta: i due genitori sono usciti dall’ospedale intorno alle 12 ed hanno fatto appena in tempo a mettere piede in casa: il travaglio è cominciato e la piccola è nata alle 12. 56 sul divano di casa. Maria Rosaria ha fatto tutto da sola, assistita solo dalla sorella, dalla madre e da Francesco, che hanno visto spuntare prima la testolina e poi tutto il corpicino della piccola. All’arrivo del 118 la bimba era ormai fuori dalla pancia, tanto che al padre è toccato il compito di tagliare il cordone ombelicale.

Tutto, per fortuna, è andato bene: mamma e figlia, nata di quasi 3 chili, stanno bene e ora sono in ospedale per gli accertamenti. I due genitori avranno sicuramente qualcosa di speciale da raccontare ad Emma appena sarà un po’ più grande.

 

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