Covid-19 e calcio: in caso di ripresa del campionato tutti in ritiro, anche gli arbitri

Pallone serie A 2019-20 (foto P.Pinto)

“Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza, il mondo del calcio si deve far trovare pronto. Questo è lo scopo del lavoro svolto dalla nostra Commissione medica, e a tal proposito ringrazio tutti gli esperti che hanno aderito al nostro invito. Per il ruolo che il calcio ricopre nella società civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese”.

Gabriele Gravina, presidente FIGC, foto web

Queste le parole del Presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, al termine della riunione in video conferenza della Commissione medica federale, presieduta dal prof. Paolo Zeppilli, per l’analisi e la definizione di un protocollo di garanzia per il mondo del calcio in merito alla ripresa dell’attività sportiva.

Hanno partecipato anche gli esperti infettivologi come Roberto Cauda (prof. di Malattie Infettive dell’Università Cattolica), Massimo Fantoni (Primario Unità Covid19 del Policlinico Gemelli), Walter Ricciardi (componente Oms, consigliere del Ministero della Salute) e Francesco Vaia (Direttore Sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani) oltre ai responsabili medici delle diverse componenti federali.

Si è dunque discusso per mettere a punto un protocollo che nel momento di una ripresa eventuale comprenderebbe il quadro delle indicazioni per seguire clinicamente i componenti delle società e cioè calciatori, allenatori, medici, fisioterapisti, magazzinieri, e gli esami diagnostici da effettuare a cura del medico sociale e del medico di squadra e dunque tamponi, test molecolari, test sierologici, esami del sangue generali.

Inoltre sarà inserito nel protocollo il tassativo ordine di andare tutti in ritiro fino alla fine del campionato in un luogo chiuso, sanificato e rispettoso di tutte le norme igieniche-comportamentali.

E questo riguarderà anche tutta la classe arbitrale, tutti in ritiro fino alla fine.

L’emergenza sanitaria a causa del Coronavirus intanto continua ma la mastodontica macchina del mondo del calcio è sempre in moto e si prepara alla ripresa che realisticamente però, al momento, sembra alquanto improbabile.

 

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