Il premier Conte: 400 miliardi alle imprese, stop ai processi fino all’11 maggio. Ecco cosa cambia per la scuola

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

ROMA- “Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro. E’ una potenza di fuoco”. In serata, così il premier Giuseppe Conte ha presentato il decreto legge destinato alle imprese, considerato “l’intervento più poderoso nella storia del Paese“. Lo ha fatto nell’ambito della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.

“Abbiamo messo a disposizione liquidità immediata per le imprese, 200 miliardi per il mercato interno e 200 per potenziare l’export”, ha detto: i 400 miliardi saranno erogati sotto forma di prestito con garanzia dello Stato, dunque “per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese”, ha puntualizzato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
Nella stessa seduta del Consiglio dei Ministri è stato deciso lo stop a pagamenti fiscali e contributivi per i mesi di aprile e maggio ed è stato prolungato lo stop ai processi fino all’11 maggio prossimo. “Presto vedremo una nuova primavera per l’Italia ma per il momento bisogna rimanere a casa”, ha aggiunto Conte.

Il presidente del Consiglio ha annunciato anche che si sta lavorando ad un altro decreto ancora più poderoso, con “provvedimenti di più ampia prospettiva, perché con questa Pasqua non ci illudiamo che finirà tutto ma pensiamo che la curva epidemica possa essere più sotto controllo o diventare discendente e questo ci consentirà di proiettarci in una fase successiva, con misure che consentiranno al nostro Paese di ripartire con forza per affrontare macerie sociali oltre che economiche”.  

COSA CAMBIA PER LA SCUOLA- È stato approvato in giornata il decreto Scuola, che interessa anche migliaia di giovani salentini. La ministra Azzolina è stata molto chiara: il rientro in classe sarà possibile solo quando ci saranno garanzie di totale sicurezza. E quello che si ipotizza è che anche nei primi mesi del prossimo anno scolastico la didattica si continuerà a svolgere a distanza.

Nel provvedimento è specificato che tutti gli studenti verranno ammessi all’anno successivo, “ma non si tratta di un 6 politico”, ha detto Azzolina: tutte le insufficienze andranno recuperate a settembre. Diverso il discorso per gli esami di Maturità: tutti saranno ammessi, ma non è automatico che l’esame di Stato venga superato. Sono due gli scenari per questa: con un rientro a scuola prima del 18 maggio, la seconda prova nazionale verrebbe sostituita da una prova preparata dalla commissione interna; con un rientro a scuola dopo il 18 maggio, ci sarà solo un colloquio orale, senza scritti.

Confermati anche gli esami di terza media: tuttavia, se le scuole non riapriranno, gli studenti presenteranno esclusivamente una tesina che verrà valutata durante uno scrutinio finale. La didattica a distanza diventa obbligatoria, mentre per quanto riguarda le graduatorie dei docenti precari quelle attualmente in vigore vengono prorogate di un anno.

 

 

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