Covid, è attesa per il dato che potrebbe confermare il calo

BARI – Centotrentuno nuovi casi il 2 aprile, 105 il 3 aprile, 58 il 4 aprile e 77 casi il 5 aprile. Oggi potrebbe essere il giorno della speranza. Quella vera. Perché se il bollettino serale che ci consegnerà il numero dei nuovi contagi, dovesse mantenersi nuovamente sotto i 100 casi, allora la discesa in Puglia è iniziata davvero.

Sebbene le stime, come noto, dicono dalla scorsa settimana che quel calo è atteso proprio in questi giorni, nel quartier generale della task force covid di Via Gentile c’è molta cautela. Ma il governatore qualcosa l’ha detta, ieri sera: “Dobbiamo aspettare domani per capire se questo dato sui contagi in diminuzione si consolida o meno”. Ma questo non deve assolutamente farci concedere deroghe e trasgressioni alle norme. Anzi, ha aggiunto lo stesso Emiliano, “la cosa importante è mantenere sempre alta la guardia e rispettare le regole”.

Allentare la presa adesso, significherebbe vanificare tutto e far esplodere “la polveriera”, per utilizzare le parole del professor Pierluigi Lopalco.

Invece bisogna guardare proprio ai dati di ieri, a quei sei nuovi casi a Lecce 12 nel Brindisino e 2 nel Tarantino per capire che è necessario mantenere ferma la barra della disciplina. Per impredire anche le 46 vittime di ieri nel leccese, 182 dall’inizio in tutta la regione, diventino molte di più.

E c’è un altro aspetto importante che deve far guardare con ottimismo ma con fermezza al futuro: se la situazione dovesse continuare così, i nostri ospedali potrebbero respirare. Oggi la situazione non è drammatica come altrove. La disponibilità dei posti letto c’è. Ma occorre rimanere a casa, per confermare la tendenza. Dei 2317 pugliesi positivi, 733 sono ricoverati in ospedale e 1289 sono a casa.

Il dato più attenzionato per testare il grado di stress del sistema sanitario regionale è quello delle terapie intensive: ad oggi in tutti gli ospedali covid pugliesi sono occupati 159 posti di terapia intensiva. Tanti? Sì ma i posti letto disponibili, ad oggi, sono 344.

Anche nella provincia di Lecce, la situazione posti letto per ora non è allarmante. Non c’è, per il momento, saturazione. Di Terapia Intensiva sono liberi, ad oggi, 27 posti letto al Dea e 4 a Galatina. Sono 34 i posti letto liberi nel reparto di Malattie infettive del Dea, più i 33 del Fazzi (secondo il primo piano ospedaliero studiato prima dell’apertura del Dea) e i 15 i posti letto di Malattie infettive liberi a Galatina. Completamente vuoto il reparto da 88 posti letto di Pneumologia del Dea, attivabile nel caso occorra procedere con la Fase II del piano ospedaliero. Iniziano ad essere occupati – e questa è una buona notizia – i posti letto nei reparti post covid, dove, per intenderci, vengono ricoverati i pazienti che, prima di tornare a casa, si avviano alla guarigione senza più bisogno di cure importanti. A Copertino, su 120 posti a disposizione ne sono occupati 14, con una disponibilità residua, dunque, di 106 posti letto. Completamente vuoto ancora il reparto di San Cesario con i 40 letti.

Questo, naturalmente, è bene ripeterlo, deve incoraggiare a tenere fermissime le misure restrittive.

 

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