Covid-19, +124 casi in Puglia, di cui 24 nel Leccese. A Carovigno 4 vittime in 4 giorni

LECCE – Covid-19, oggi in Puglia 124 casi in più, di cui 24 nel Leccese. Qui anche un decesso, uno a Foggia e uno a Carovigno, che piange la sua quarta vittima. San Cesario, Cursi e Castrignano del Capo i nuovi comuni contagiati.

Con l’ultimo aggiornamento, quello odierno,  i casi di positività al Covid-19 in Puglia sfiorano quota 1500: per l’esattezza sono 1.458.

Su un totale di 1.267 test, questo sabato sono risultati positivi 124 casi. Di questi, 30 nel Foggiano, 25 nel Barese, 24 in provincia di Lecce (che sale a quota 239 in tutto), 23 nel Brindisino (dove sono 148 ad oggi i casi totali), 15 nel Tarantino (dove il totale dei positivi sale a 93). Quello della Bat si conferma, anche oggi, il territorio meno colpito oltre a Taranto: 4 i casi in più delle ultime 24 ore, per un totale di 96 ad oggi.

Due i decessi in più annoverati nel bollettino diramato dalla Regione: uno in provincia di Lecce (98 anni) e uno nel Foggiano (74 anni). In realtà ve ne sono altri due, seppur assenti nelle comunicazioni ufficiali: si tratta di un 34enne di Carovigno, paese che piange così la quarta vittima del virus nel giro di soli quattro giorni. Un quinto decesso, sospetto, nella notte, fa tenere ulteriormente il fiato sospeso. L’altro decesso assente nel bollettino  è avvenuto a Foggia: si tratta di un operatore del 118, 48enne di Lodi Garganico, e a quanto si apprende non aveva patologie pregresse.

Nel Leccese, stando alla mappatura ufficiale, sono tre i nuovi comuni contagiati: si tratta di Castrignano del Capo, San Cesario di Lecce e Cursi. Nessuno dei tre sindaci, però, ha ricevuto comunicazioni ufficiali dalla Asl.

Nelle scorse ore il virus ha fatto  poi “irruzione” anche in un supermercato: si tratta del “Dok” di Carpignano, nella zona artigianale: qui è risultata positiva al Coronavirus una commessa di Cannole in servizio lì. La donna ha prontamente avvisato il medico di base che, a sua volta, ha dato il là a tutte le procedure del caso: dal tampone, alla quarantena, al controllo dei cosiddetti “contatti stretti” con i colleghi. Per nessuno di loro, al margine dei controlli, si è resa necessaria la quarantena. Nelle scorse ore però hanno deciso, tutti, di non presentarsi al lavoro e per questo l’attività, pur potendo restare aperta secondo la stessa Asl, è al momento chiusa. Lo fa sapere la stessa proprietà, con un post in risposta ad una nota del sindaco Mario Bruno Caputo, che lamentava l’assenza di comunicazione da parte del supermercato, di Asl e Prefettura, così come bollava come inadeguata la scelta di non chiudere subito l’attività, già alla luce dei sintomi sospetti della commessa.

Un altro caso si registra a Taurisano, dopo quello dell’infermiere in servizio nell’ospedale di Gallipoli: si tratta di una giovane donna già ricoverata e di cui hanno dato notizia sui social i parenti, facendo chiarezza per mettere a tacere voci confuse. Si attende l’esito del tampone sulla madre, trasportata al Fazzi di Lecce.

A Melissano, si attendono riscontri, invece, su un paziente immunodepresso già ricoverato in ospedale. C’è preoccupazione, tra gli altri centri, a Sternatia, dove sono in quarantena due dipendenti della rsa di Soleto, in cui si è registrato il caos in seguito alla morte di un’anziana positiva, oltre a un cittadino ricoverato con sintomi in ospedale.

E.Fio

 

 

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