Casa di riposo nel caos a Soleto, la Asl ne assume la gestione

SOLETO- Con il commissariamento di fatto della società titolare, la gestione della rsa La Fontanella di Soleto passa nelle mani della Asl di Lecce. Per la serata e la notte sono assicurati dieci oss e tre infermieri, garantiti da un’azienda privata individuata dalla stessa Asl.

La situazione nella casa di riposo è precipitata nel caos nelle scorse ore, con 83 ospiti senza assistenza, visto che tutto il personale – un centinaio di lavoratori, compresi quelli delle cucine e dei vari servizi – è stato collocato in quarantena, in seguito al decesso di una 90enne di Serrano e al contagio di tre ospiti ricoverati in ospedale e di altri cinque tenuti al momento in un’ala dell’immobile. Sono risultati positivi, al momento, anche quattro oss.

Per rimediare alla totale carenza di personale, dopo l’ispezione fatta in mattinata dal sindaco all’interno della rsa, il Comune di Soleto ha lanciato un appello con il quale si cercano “con estrema urgenza” 30 unità lavorative tra medici e  infermieri, da collocare immediatamente all’interno della struttura. Una sincera richiesta di aiuto: “Facciamo il possibile. Per adesioni contattare il numero 3458033814 (Polizia Locale), 3429720749 (Serena), 3351342296 (Vincenzo)”.

Il problema oss è stato risolto a stretto giro: “Sono state ben 80 le persone che ci hanno contattato dichiarandosi disponibili, anche a titolo gratuito, a prestare servizio lì“, ha dichiarato il primo cittadino Graziano Vantaggiato. La lista con i nominativi è stata inoltrata alla Asl e spetterà a questa ora farne buon uso.

Ma potrebbe ancora non bastare. In mattinata, nella struttura c’era solo una dipendente e tre medici inviati dall’Asl per somministrare la terapia farmacologica, dopo l’ordinanza del sindaco che le ha intimato di prendere in mano la situazione.

“Ma serve coprire soprattutto l’aspetto assistenziale”, ha detto a Telerama la direttrice della struttura Federica Cantore. Stando ai suoi calcoli, “sono necessari almeno dieci infermieri e quaranta oss, visto che la gran parte degli ospiti è non autosufficiente e ha bisogno di essere cambiata, di essere aiutata a mangiare, di avere correttezza e continuità nella somministrazione dei farmaci”. I pasti arrivano da fuori ora, ma non sempre e non sono puntuali.

Sono stato lì dalle 7 del mattino – spiega il sindaco – e quello che ho potuto riscontrare personalmente è che alcuni ospiti non avevano cenato il giorno prima ma hanno pranzato oggi; alcune terapie non erano state somministrate; c’era un generale disagio di persone che non hanno ricevuto le usuali attenzioni o che chiedevano aiuto e non hanno avuto risposta. Ma la situazione sta migliorando. Da domani, la Asl ha assicurato la presenza di tutti gli operatori necessari secondo i parametri stabiliti dalla legge e si sta lavorando per ripristinare il servizio mensa interno“.

Molti anziani lì sono in stato vegetativo, mentre chi è lucido e in preda al panico contatta le famiglie. Molte quelle che in questi giorni si sono assiepate all’esterno della casa di riposo, quelle che hanno interessato le forze dell’ordine o che stanno cercando di capire se possono riportare a casa i propri parenti, ma non si hanno ancora i risultati di tutti i tamponi a cui sono stati sottoposti gli ospiti e questo blocca qualsiasi iniziativa.

 

Un video girato all’interno della rsa durante la distribuzione dell’acqua:

t.c.

 

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