Medici ed infermieri scrivono alla Asl e chiedono adeguati dispositivi di protezione individuale

LECCE –  Cresce la tensione nella ambulanze del 118 salentino. Molti operatori denunciano di intervenire in casi sospetti, senza essere allertati. Alcuni medici ed infermieri scrivono per mezzo dello studio legale Fina ai vertici della Asl Leccese ” sin dall’inizio della situazione di emergenza e tuttora, la dotazione dei dispositivi di protezione individuale per l’espletamento di tutte le mansioni aaffidate e richieste dalla particvolare contingenza risulta sia quantitativamente insuffciente sia , in parte non conforme alle esigenze di sicurezza connesse al rischio biologico di potenziale diffusione del contagio virale”

I professionisti in questione lamentano inoltre che, a seguito dell’emanzaione delle direttive contenute nel decreto del 9 marzo, non risulta predisposto dall’azienda alcun discilpinare volto a distinguete gli ambiti lavorativi. “Per questo, si chiede formalmente l’immediata disponiBilità della dotazione dei dispositivi di protezione individuale adeguati al meglio all’emergenza in corso. Che in ogni caso l’azienda sanitaria discipolini nel dettaglio la distinzione degli ambiti lavorativi, emanando puntuali disposizioni a garanzia dei dipendenti sanitari in ordine agli interventui sui pazienti affetti da covid o sospetti tali”.

 

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