Il Lecce ora insegue: sorpasso della Samp, aggancio del Genoa

Khouma El Hadji Babacar, 26 anni, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)

LECCE – Il futuro prossimo, difficile da declinare. Martedì, dopo il Consiglio Federale straordinario, se ne saprà di più circa la sospensione del campionato, decisione che prenderà il Governo. Si fermerà pure lo sport, godibile neanche in tv. Almeno in Italia. Intanto il lavoro delle squadre continua finché non sarà presa una decisione definitiva. Secondo il calendario del prossimo turno il Lecce affronterà il Milan, domenica prossima alle ore 12:30. Intanto con i recuperi della 26^ giornata il Lecce è stato risucchiato in zona retrocessione. La squadra giallorossa ha subito il sorpasso della Sampdoria e l’aggancio del Genoa. Distanze che restano tuttavia ravvicinate, ma proibitivo si presenta adesso il calendario del Lecce con Milan, Juventus e Sampdoria prossime avversarie. Il tecnico giallorosso contro il Milan dovrebbe ritrovare Farias e Babacar. Una scelta più per Liverani che pochissime volte ha avuto questo privilegio, per svariati motivi. I giocatori indisponibili sono stati sempre in eccesso per una squadra come il Lecce che non può certo disporre del tasso tecnico di altre formazioni allestite da società più consolidate, economicamente, da una militanza costante in Serie A, nelle ultime stagioni. Eppure chi immaginava una squadra schiacciata sui bassifondi della classifica o imbottigliata nelle ultime tre posizioni è rimasto piacevolmente sorpreso. La compagine leccese è riuscita sempre a galleggiare sopra la linea rossa. Il Lecce ha quasi sempre dimostrato di non dover nascondere la propria identità per portare a casa i punti che oggi orgogliosamente vanta in classifica. Con tutti i problemi che il tecnico giallorosso ha dovuto affrontare. Basti pensare ai periodi di assenza di Mancosu, Falco, Lapadula, Majer, Calderoni, dello stesso Meccariello. E dello scarso contributo offerto da Farias e Babacar. Pure loro alle prese con problemi fisici. Si pensi soprattutto all’italo brasiliano rientrato da alcuni giorni dal Brasile dove ha curato l’ultimo malanno muscolare. Ma non è da meno Babacar, il quale dovrà davvero fare cose eccezionali per ritagliarsi un posto da titolare in questa squadra. Più che una sua esigenza, è della squadra e della proprietà visto l’investimento fatto sull’attaccante senegalese. Per esperienza accumulata in Serie A, questi due giocatori dovevano risultare più determinanti di altri compagni di squadra che si affacciavano per la prima volta, o quasi, in Serie A. Insomma, adesso che sono nuovamente a disposizione di Liverani, aumentano le soluzioni che l’allenatore romano può proporre in partita. Rientri importanti in vista di un calendario che continuerà a essere tortuoso e complicato. Mancosu e compagni hanno già messo alle spalle Inter, Napoli, Roma e Atalanta. Adesso, alle viste, c’è il Milan, e poi la Juventus. Quindi Sampdoria e Lazio. Inutile scorrere i turni di campionato perché ogni partita avrà la sua ghiotta posta in palio. Il Lecce che affronterà il Milan nel prossimo fine settimana avrà quasi gli stessi uomini della partita che andò in scena al Meazza. Nel match di andata, esclusi i nuovi arrivati, c’erano proprio tutti. Come potrebbe accadere fra poco più di una settimana. Oltre allo squalificato Donati, l’unico dubbio, quasi certamente riguarderà Falco, il cui recupero sarà monitorato quotidianamente. Importante, tuttavia, per Liverani avere la possibilità di poter gestire la partita con cambi adeguati. Lo slittamento della ventisettesima giornata, in questo senso, permetterà al tecnico giallorosso di studiare come meglio schierare la propria squadra con gli innesti degli ex lungodegenti. Intanto la marcia dei giallorossi nel girone di ritorno è più produttiva. Al termine della fase di andata il Lecce aveva 15 punti. Oggi grazie alle vittorie contro Torino, Napoli e Spal e al pareggio contro l’Inter, la squadra leccese ha aggiunto altri 10 punti. Dopo lo stesso numero di partite, nel girone di andata (sette, ndr), la squadra giallorossa aveva solo sei punti. Un più quattro che dà fiducia alla formazione di Liverani e i risultati ottenuti contro squadre blasonate come Inter, Napoli e Torino infondono ottimismo.

 

 

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