COVID-19: il calcio non si ferma. Il buonsenso perde ancora?

Ottica Salomi

La serie A per adesso non si ferma. Tutto accade in modo inverosimile, con tanti giorni avuti a disposizione per bloccare la grande giostra a causa delle restrizioni per evitare il contagio da Coronavirus, si è atteso il momento in cui Parma e Spal si preparavano a scendere in campo per fare tornare le squadre negli spogliatoi e posticipare di mezzora la gara, in programma inizialmente alle 12:30, perché il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha richiamato l’attenzione accodandosi al pensiero del Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, che aveva chiesto il blocco del campionato. “Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite”, queste le parole del Ministro che sono rimbombate in tutti i palazzi e hanno fermato inizialmente Parma e Spal per 30 minuti, rispedendo le squadre negli spogliatoi.

Dopo la prima mezzora però la decisione ancora non era stata presa, sono serviti altri 15 minuti prima che arrivasse il comunicato ufficiale: Parma-Spal si gioca, non più alle 12:30 ma alle 13:45.

Ancora una volta ha perso il buonsenso? Questa è la domanda nel caos generale di pareri discordanti.

 

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