“Amministratori sotto tiro”: 17 episodi in un anno a Lecce

SALENTO-Un’impennata del 20 per cento rispetto all’anno precedente, con 71 episodi in totale, di cui 17 in provincia di Lecce, otto a Brindisi e quattro a Taranto. E’ il bollettino delle intimidazioni agli amministratori locali, svelato dal rapporto di Avviso Pubblico “Amministratori sotto tiro”. La Puglia è la seconda regione italiana più colpita nel 2019. Il dato più allarmante  è in provincia di Foggia, con 21 casi censiti in 10 Comuni (Foggia, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Orta Nova, Peschici, San Giovanni Rotondo, Zapponeta), +50 per cento rispetto al 2018, quarta provincia a livello nazionale.

Seguono  le province di Lecce con 17 episodi in 9 Comuni (Lecce, Melpignano, Morciano di Leuca, Parabita, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, Supersano, Ruffano, Sternatia), Bari con 14 in 11 Comuni (Bari, Altamura, Bitonto, Capurso, Cellamare, Corato, Gioia del Colle, Modugno, Mola di Bari, Polignano a Mare, Terlizzi), Brindisi con 8 in 4 Comuni (Brindisi, Erchie, Ostuni, San Vito dei Normanni), Bat con 7 in 4 Comuni (Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Trinitapoli) e infine Taranto con 4 casi in altrettanti Comuni (Taranto, Martina Franca, Monteiasi, Torricella).

“Lo scorso anno è stato un vero e proprio bollettino di guerra, un attacco alle istituzioni. Un’impennata di minacce che ci sorprende fino a un certo punto, alla luce di quanto emerso dalle numerose operazioni condotte da magistratura e forze dell’ordine sul territorio foggiano, che hanno portato anche alla costituzione di una sezione della Dia”, commenta il coordinatore regionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo.

Dal 2015 ad oggi sono stati censiti in Puglia 313 casi e la provincia complessivamente più colpita nel quinquennio è Lecce (80 episodi, il 25,6 per cento del totale), seguita da Bari con 67 atti, Foggia con 63, Brindisi con 44, Barletta-Andria-Trani con 33 e Taranto con 26.

 

 

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