Non accetta la fine della relazione: 29enne perseguita la ex e i genitori e finisce in Tribunale

GALLIPOLI-La relazione con una 14 enne, mentre lui di anni ne aveva 23,  è finita male. Non accettando la rottura, voluta dalla ragazza, l’uomo ha messo in atto una veria e propria persecuzione nei suoi confronti, della madre di lei e del compagno di questa. È finito in Tribunale con una serie di denunce un 29enne di Gallipoli per il quale è già stato chiesto, per altri reati, il giudizio immediato. A suo carico un’altra denuncia per nuovi episodi, e un altro, probabile, processo che pende sul suo capo. Stesse accuse, stalking e danneggiamenti, stesse vittime, costituitesi parte civile con l’avvocato Biagio Palamà.

I reati contestati risalgono, questa volta, al mese di aprile del 2019. Il 29enne, sempre più ossessionato dalla gelosia, il 7 aprile aveva sferrato un violento calcio alla porta dell’abitazione dove la ragazza vive, sfondandola e poi aggredendo un amico di famiglia colpito con due schiaffi al volto e minacciandolo con la frase: “Che fai qui ti uccido e ti tolgo di mezzo”. In un altro giorno, dopo aver nuovamente sfondato la porta di casa, aveva trovato la ex, l’aveva colpita con schiaffi e pugni, poi le aveva messo le mani al collo. Al compagno della madre aveva detto: “Prima o poi ti faccio fuori”. Continui poi i pedinamenti e gli appostamenti giornalieri sotto casa della ex per seguirne tutti i movimenti. L’imputato è difeso dall’avvocato Monica Negro. Il gup Giulia Proto nella prossima udienza deciderà se unificare i procedimenti che lo riguardano.

 

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