Ecolio 2, dalla Regione le risposte ai dubbi dei sindaci

LECCE- Le prescrizioni imposte al depuratore Ecolio2 di Presicce-Acquarica riguardano l’intero impianto, sia quello preesistente che il nuovo che si sarebbe dovuto realizzare. E sarebbero già dovute essere soddisfatte a partire dal 2013, anno in cui è stata rinnovata la Valutazione di impatto ambientale ora nuovamente in fase di rinnovo e al centro di molte polemiche.

Il riferimento all’intero impianto esistente non è casuale: l’azienda ha sostenuto, durante le conferenze di servizi di questi mesi, che alcune prescrizioni non sono state ottemperate perché riferite al cosiddetto “Ecostream”, l’integrazione all’impianto originario proposta in quella sede ma mai realizzata. La Regione ha chiarito, rispondendo alla richiesta avanzata dai sindaci di Salve di Morciano di Leuca, che anche il piano di monitoraggio e controllo avrebbe dovuto riguardare il nuovo impianto integrato.

“Questo, com’è ovvio che sia, cambia non poco le carte in tavola”, dice il consigliere regionale Sergio Blasi, firmatario dell’interrogazione regionale sull’impianto, l’unica – rimarca – ad oggi presentata. “Mi aspetto – aggiunge – che già dalla prossima riunione della Conferenza dei servizi per il rinnovo dell’Aia a Ecolio2, la Provincia di Lecce, che a quel tavolo siede per delega della Regione Puglia, prenda atto di queste considerazioni ufficiali e agisca di conseguenza, anche negando il rinnovo delle autorizzazioni all’azienda”.

 

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