Silvia Carofalo: “È un Lecce che piace ma non dimentichiamo da dove siamo partiti”

Silvia Carofalo, socio e consigliere US Lecce

LECCE (di M.C) – Una vittoria difficile che vale più dei tre punti conquistati, una vittoria complicata contro un avversario che lottava per non sprofondare.

Il Lecce ha vinto reggendo l’urto della Spal e non era facile farlo, lo evidenzia Silvia Carofalo, socio e consigliere del Cda dell’US Lecce, ospite della puntata 1509 di Piazza Giallorossa:

Non era facile perché la nostra panchina ha avuto delle assenze importanti e anche alla mezzora della gara con la Spal abbiamo perso Falco; come ha detto mister Liverani la nostra squadra sta crescendo, appassiona perché è bello vederla giocare. Non è stato un calcio bellissimo quello che abbiamo visto contro gli estensi, però è stato il calcio di una squadra che è cresciuta ed ha saputo affrontare le difficoltà del momento, affrontando una diretta concorrente; mentalmente non è facile farlo perché hai il fiato sul collo, il risultato è fondamentale, con le grandi invece non lo hai, giochi più scevro da condizionamenti”.

Un Lecce che nelle ultime giornate ha ingranato la marcia giusta, piace e fa parlare di sé in ambito nazionale:

È un Lecce che piace, che convince, si parla del Lecce ovunque vai e questo perché è una squadra che ha fatto sempre dei piccoli passi, e noi della società ci teniamo a dirlo, perché non abbiamo mai fatto grandi exploit ma abbiamo sempre fatto piccoli passi e punti anche se ogni tanto sentivamo mugugni, dopo la bella gara con l’Inter abbiamo fatto un passo falso a Verona, ma non eravamo in serie B allora e non ci siamo ancora salvati. Non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti”.

Un gruppo unito, una società compatta, e un allenatore con le idee chiare, questi sono i segreti di questo Lecce:

La compattezza che vedete in campo è la stessa compattezza che c’è nell’ambito della società, il fatto di rimanere coi piedi per terra, con unico obiettivo la salvezza, i risultati ci stanno dando piano piano ragione, ma non per forza devono venire i risultati anche perché la palla è tonda e tutto può accadere. Quello che ci fa ben sperare è la crescita della squadra, lo spogliatoio unito, gli innesti di Gennaio è come se fosse a Lecce dall’inizio. Questo vuol dire che la società da una parte e lo staff tecnico dall’altra hanno lavorato non solo nel gioco ma anche nei valori umani”.

Prima del fischio d’inizio della gara con la Spal a mister Liverani è stata consegnata una targa celebrativa dalla società di Via Col. Costadura per le sue 100 panchine in giallorosso celebrate nella gara vinta a Napoli, la settimana prima; poche settimane fa è stato premiato come miglior allenatore della serie B della scorsa stagione:

Diciamo che la targa è ricca di significato, a prescindere dalla panchina d’argento, ed è un orgoglio per la società. Mister Liverani è arrivato in C e con un gran salto è arrivato in A. La sua determinazione l’abbiamo notata da subito”.

Domenica si va all’Olimpico per affrontare la Roma, anche un pareggio sarebbe ottimo ma c’è tanto rammarico per la probabile assenza della maggior parte dei tifosi, e cioè di quelli che non hanno aderito al programma della tessera del tifoso:

Per il pareggio firmerei però sarà una partita che sarà affrontata con una mentalità vincente .. ma con un dispiacere, se verrà confermato, quello di non avere gran parte dei nostri tifosi con noi, perché ci hanno accompagnato sempre in questo percorso, ed è un dispiacere forte, perché perde lo sport; per il resto la partita sarà impostata con la tattica giusta per affrontare la Roma, incrociamo le dita”.

 

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