Si invaghisce della vicina e la molesta anche dal carcere: nuovi guai per 34enne

LECCE- Ha perseguitato per mesi la sua giovane vicina di casa di cui si era invaghito. Nonostante lei lo respingesse Yari Castelluzzo, 34enne leccese, personaggio noto alle forze dell’ordine, continuava a molestarla ed era arrivato persino a minacciare di morte la coinquilina della ragazza, ritenendola responsabile dei rifiuti, a volte maneggiando dei coltelli. Nelle scorse ore gli agenti della Squadra Mobile di Lecce hanno eseguito un’ordine di carcerazione nei suoi confronti firmata dal gip Simona PANZERA contestandogli diversi reati commessi a partire dal 2018: violenza sessuale, violenza privata, stalking, minacce gravi, danneggiamento a seguito di incendio, tentata estorsione.

Nonostante fosse finito in carcere per altri reati, il 34enne non aveva smesso di molestare la ragazza continuando a scriverle lettere nelle quali alternava parole d’amore a minacce perché veniva respinto. Una volta fuori dal carcere, nonostante le due donne per forza di cose fossero state costrette a cambiare casa, castelluzzo, dopo averle rintracciate, aveva continuato nelle persecuzioni. A bordo di uno scooter le aveva una mattina segui’te per tutta la città; bloccato solo da una volante chiamata dalle ragazze. In un’altra occasione aveva fermato per strada la ragazza e l’aveva baciata costringendola con la violenza. Nel centro storico di Lecce, dove nel frattempo si era trasferito, aveva ingaggiato con i vicini violenti litigi. La notte dell’11 gennaio aveva persino dato fuoco all’auto di una donna con la quale aveva avuto un battibecco.

 

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