Dall’eccezione alla regola: nel Leccese pazienti ricoverati in reparti diversi rispetto alle loro patologie

LECCE – Può accadere che si arrivi in ospedale con un problema respiratorio o cardiaco e ci si ritrovi ricoverati nel reparto di ginecologia.

Da Lecce a Gallipoli, da Scorrano a Copertino a Casarano, la situazione è la stessa: in ciascun ospedale tra i 15 e i 20 pazienti sono ricoverati in un reparto non adatto alle proprie patologie.

A diffondere i numeri di questo fenomeno, noto come extra locazione, è il sindacato FP-Cgil, che a tal proposito ha richiesto un incontro urgente ai vertici della Asl leccese.

Più nel dettaglio accade, ad esempio, che a Lecce tra i 15 e i 20 pazienti affetti da patologie al cuore, all’apparato respiratorio o digerente, siano in realtà ricoverati nei reparti di Chirurgia Plastica, Oculistica e Ortopedia. Non va meglio a Gallipoli o a Scorrano dove gli stessi pazienti sono dislocati anche nei reparti di Ostetricia e Ginecologia. A Copertino e Casarano, in ciascuno dei rispettivi nosocomi, ci sono 15 pazienti di Medicina e Geriatria, ricoverati in realtà in Chirurgia Generale e Ortopedia.

Per il sindacato “non si tratta di un fenomeno circoscritto ai periodi di picco influenzale, ma di un fenomeno ormai strutturale, legato alla carenza di posti letto e che si ripropone con forza nei periodi estivi“.

Per questo il consiglio avanzato dalla Fp-Cgil è quello di applicare un protocollo che regoli gli spostamenti dei pazienti da un reparto all’altro, fissando in primis un limite massimo di extra locazioni per ciascuno di essi. All’atto del triage, ossia della valutazione e selezione delle emergenze, il Pronto Soccorso potrebbe inoltre valutare la disponibilità degli altri presidi, prima ancora di procedere alle extra locazioni. Infine -propone ancora il sindacato- il paziente critico, di regola, deve poter essere trattato nel reparto specializzato nella sua patologia. Una garanzia a tutela del soggetto preso in cura, ma anche dell’equipe medica sulla quale ricade ogni responsabilità.

E.Fio

 

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