San Valentino, l’amore vien mangiando

LECCE- Per qualcuno è una data da ricordare: il giorno dedicato all’amore, per qualcun’altro, forse, una da dimenticare. In ogni caso. Il 14 febbraio non passa inosservato. Chi festeggia lo farà nel modo più tradizionale , donando al proprio amore fiori e cioccolatini e magari un invito a cena. A propostito di pranzi e cene coldiretti fa un elenco dei cibi dell’amore , rigorosamente di casa nostra.

Dal pesto di Rodolfo Valentino allo spritz agricolo afrodisiaco, dal peperoncino al finocchietto selvatico, dalla curcuma allo zafferano, dalle mandorle al miele, sono solo alcuni dei superfood che per gusto e qualità nutrizionali si possono mettere in tavola per la cena di San Valentino.

Il ricorso a rischiose spezie esotiche che provengono dall’estero non è necessario, perché le aziende agricole non hanno mancato l’appuntamento con il giorno più romantico dell’anno, inventando prodotti innovativi.

A Massafra un’azienda apistica si è inventata lo spritz agricolo afrodisiaco l’elisir di San Valentino, tonico, energizzante, composto da miele al mirtillo, miele al lampone, estratti vegetali di cnidium mannieri e rosa canina in un elisir di damiana , echinacea e karkadè, ottimo per cocktail e aperitivi analcolici.

Il pesto di Rodolfo Valentino consiste, invece, in una crema a base di mandorle, noci, radicchio, limone e formaggio vaccino aziendale con olio , che si sposa molto bene con gli spaghetti di cui Rodolfo Valentino andava ghiotto, tanto da portarli anche in America. Ma sulle tavole della passione non può mancare il cinipi, verdura simile alla cima di rapa, incrocio tra cicoria e asparago e il peperoncino da sempre considerato un potente afrodisiaco

Un elisir d’amore che favorisce anche la digestione è lo zafferano , mentre il finocchietto selvatico ha un effetto equilibrante sui livelli ormonali femminili.

 

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