Gial Plast, la rabbia dei dipendenti bussa alle porte del Comune di Gallipoli

GALLIPOLI – Sono tornati a protestare i lavoratori licenziati dalle ditte Gial Plast e Colombo: questa volta lo hanno fatto alle porte del Comune di Gallipoli, sostenuti dal sindacato Cobas.
Quest’ultimo ha avanzato richiesta di un consiglio comunale monotematico per raccogliere la volontà della intera collettività di Gallipoli che chiede a gran voce di censurare il drammatico comportamento di queste aziende, che hanno proceduto illegittimamente ai licenziamenti.

Il presidente della Commissione Ambiente del Comune, Cosimo Nazaro, ha dichiarato di voler convocare nuovamente la prossima settimana le due aziende Plast per continuare a richiedere il ritorno a lavoro dei dipendenti mandati a casa.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*