Quando la stalker è donna: condannata 40enne

LECCE – Atti persecutori nei confronti dell’ex marito, un noto commercialista, dei genitori di lui e della nuova compagna: con una sentenza che il legale delle parti civili, l’avvocato Riccardo Giannuzzi, definisce “storica”, una donna è stata condannata a un anno e mezzo di reclusione, pena sospesa, subordinata al pagamento di una provvisionale di 42.500 euro da pagare immediatamente.

30.000 al marito, 10.000 ai suoceri e 2.500 alla nuova compagna di lui.

La pm Maria Rosaria Micucci aveva invocato 3 anni e 8 mesi per un’insegnante 40enne leccese accusata di stalking.

Ggli atti persecutori sarebbero durati per ben sei anni, dal 2012 al 2018. La donna avrebbe anche impedito all’uomo di esercitare serenamente il diritto di affidamento condiviso della figlia minore, come stabilito dal Tribunale civile. La donna avrebbe minacciato l’ex marito e i suoceri di non far più vedere loro la bambina, e ripetute sarebbero state le sceneggiate in luoghi pubblici quando la piccola era affidata a lui, così come anche le continue telefonate al suo ex. Avrebbe offeso pubblicamente il commercialista anche davanti alla nuova compagna, preso a pugni la sua auto, tanto da far intervenire le forze dell’ordine, che avrebbe in altre occasioni lei stessa contattato per denunciare falsamente la scomparsa della figlioletta. Le indagini sono state condotte dal pm. Il giudice Sernia l’ha condannata.

 

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