Barak: “Con la Spal vale più di tre punti. I tifosi saranno il dodicesimo in campo”

Antonìn Baràk, 25 anni, centrocampista del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Nel motore della squadra giallorossa c’è anche la forza di Antonin Barak, arrivato dall’Udinese durante il mercato di gennaio. “Abbiamo disputato due partite alla grande – afferma il centrocampista della Repubblica Ceca -. Fare quattro gol al Torino e in un campionato come la Serie A è un segnale importante. E ci siamo ripetuti pure al San Paolo contro il Napoli dove è stato bellissimo vincere. Ma non dobbiamo perdere la concentrazione: ci sono ancora quindici partite da giocare, la strada è ancora molto lunga”. Quando è arrivato c’era il timore che lo scarso utilizzo nell’Udinese potesse incidere sul rendimento con il Lecce. “Ancora non sono in forma – aggiunge -, posso fare di più e non vedo l’ora di poterlo dimostrare ai miei nuovi tifosi. Contro il Torino ho sentito un po’ di stanchezza nel finale mentre contro il Napoli non ho avuto particolari problemi. È stato importante giocare per intero queste due partite, un conto è allenarti al massimo, un altro è giocare”. E contro la Spal, sabto prossimo, non è in discussione la sua conferma. “Liverani mi sprona sempre ad avere coraggio, mi dà indicazioni sia per la fase offensiva che per quella difensiva, è stato molto semplice inserirmi in questa squadra. Dobbiamo preparare tutte le partite allo stesso modo: con grande umiltà e attenzione. In Serie A si può perdere e vincere con tutti. Contro la Spal sarà una partita difficilissima, vale più di tre punti, ma se mettiamo tutto quello che possiamo vinceremo. E i tifosi, che ci hanno riservato una bellissima accoglienza al rientro da Napoli, saranno il dodicesimo uomo in campo”. Oltre alla salvezza della squadra giallorossa, un altro suo obiettivo è riconquistare la propria nazionale. “Mi manca tantissimo, è sempre nel mio cuore – aggiunge -, sono orgoglioso di essere ceco e spero di giocare molto in nazionale. Con il Lecce e con le mie prestazioni in giallorosso spero di riconquistarla presto. Mi ha fatto molto piacere che la società giallorossa mi abbia voluto, spero possa essere il posto giusto per me e ricambiare la fiducia ricevuta. Sono arrivato con grande umiltà, non penso di essere un grandissimo giocatore, ma ho fiducia nei miei mezzi, per me è importante il lavoro. Voglio aiutare il Lecce e spero che il Lecce aiuti me”. Non pensa di essere un grandissimo giocatore, ma pensa in grande quando indica i suoi modelli calcistici. “Quando giocava mi piaceva molto Bastian Schweinsteiger – conclude -, poi Andrés Iniesta mentre oggi seguo molto Kevin De Bruyne del Manchester City, secondo me è fortissimo”.

 

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