Fotovoltaico, ora anche i canadesi vogliono il sole e le terre del Salento

BRINDISI- E’ considerata “una delle tre aziende leader nel mondo del solare”, con sede madre in Canada, dove è nata nel 2001, e investimenti sparsi per il mondo: ha impianti in Australia, Cina, Canada, Cile, Sud Corea, Giordania, Turchia, solo per citarne alcuni. Ora, la Canadian Solar, multinazionale dell’energia, punta anche al sole e alle terre del Salento, per installare qui diverse centrali fotovoltaiche.

Dopo i tedeschi della Solar-Konzept, dunque, anche i canadesi, attraverso la società figlia Canadian Solar Construction srl con sede a Milano, hanno presentato nelle scorse settimane alla Provincia di Brindisi istanze per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale. Sono al momento cinque i progetti presentati, frazionati in campi tra i 5 e i 7 Mw, in un’area agricola che ricade completamente in una zona a ridosso di Tuturano, nel comune di Brindisi.

I primi due progetti sono prossimi alla Strada per Bardi Nuovi: il primo è di potenza nominale pari a 6,8 Mw e prevede l’installazione di 17mila moduli fotovoltaici; il secondo, accanto, conterebbe 14mila moduli e una potenza pari a 5,6 Mw. Dovrebbero sorgere su aree destinate ora alla coltivazione del frumento.

Gli altri tre progetti, invece, sono suddivisi in questo modo: il primo è di 5.95 Mw con l’impiego di oltre 18mila moduli a specchio; il secondo è di 5,075 Mw e 15428 moduli; il terzo è di 6,3 Mw a 19152 moduli. Tutti e tre questi progetti ricadono sullo stesso foglio catastale e particelle contigue, prova del fatto che si incastrano tra loro a formare un’unica centrale fotovoltaica.

Nelle istanze, per un totale di circa 30 Mw, vengono usate pari pari le stesse parole, per rimarcare che gli impatti sulle risorse ambientali sarebbero, a detta della società, ridotti o nulli. Le campagne prese di mira sono non lontane dalla strada provinciale 79, strada vicinale vecchia per Tuturano, lungo la dorsale che da Cerano va verso Mesagne, la stessa su cui si concentra la gran parte dei progetti: la vicinanza alle cabine elettriche rende più appetibili quei terreni, che uno dopo l’altro le aziende stanno acquisendo o affittando per i progetti di grande fotovoltaico.

 

 

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