Xylella, un convegno Mrs per il rilancio dell’olivicoltura salentina

GUAGNANO- Meglio procedere con il reimpianto di ulivi  nelle aree oggetto di estirpazione di piante infette da Xylella o provare a salvare gli alberi stessi con un metodo alternativo? Due le tesi a confronto nel convegno organizzato dal Movimento Regione Salento a Guagnano,  che ha visto la partecipazione dell’esperto Giuseppe Ferro, Accademico Ordinario dei Georgofili, di Emanuele Gabrieli Tommasi, del consigliere provinciale  e coordinatore del Movimento di Guagnano Fernando Leone, del Presidente Paolo Pagliaro,  e di diversi agricoltori e imprenditori stanchi di questa continua lotta impari contro il batterio della Xylella, che va avanti da almeno 10 lunghi anni.

Una riflessione d’obbligo, quella di questo incontro, che ha desiderato accendere i riflettori  sul futuro di questo territorio, che oggi più che mai rivendica attenzione al fine di rinascere, dopo esser stato martoriato da un batterio che ha messo in ginocchio l’intero paesaggio e il comparto olivicolo, apportando danni non solo economici. La rabbia di agricoltori e imprenditori è tanta, ma la speranza è dura a morire. Infatti c’è chi sta cercando un’alternativa al reimpianto, puntando su una misura transitoria, che ad oggi è riuscita a salvare alcune delle loro piante infette da Xylella. Si cerca così  una via d’uscita migliore, forse, e meno impattante con il territorio, ma al tempo stesso si valuta come utilizzare al meglio le risorse della legge Centinaio, al fine di galoppare verso una visione nuova dell’agricoltura salentina.

 

 

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