La ricetta di Liverani per la salvezza: “Più qualità, fortuna e unione fino all’ultimo”

Fabio Liverani, 43 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Archiviato il mercato il Lecce pensa alla sfida contro il Torino. Il tecnico giallorosso Liverani ha accolto l’ultimo arrivato, Paz, convocato anche lui. “Abbiamo cercato di occupare le caselle mancanti, volevamo fare qualcosina in più, ma non siamo riusciti – le parole del tecnico romano prima dell’allenamento di rifinitura -. I nuovi aiuteranno a migliorare, ma non si deve pensare che risolveranno. Sono giocatori che siamo convinti potranno fare meglio che nelle squadre di provenienza dove hanno giocato poco o quasi mai”. Saponara e Barak hanno il 50% di essere impiegati dall’inizio, Paz sarà valutato durante l’ultimo allenamento. Liverani pensa all’ex Bologna se dovesse optare per una difesa a tre. “È una possibilità come la difesa a quattro, non mi fate dire di più per non dare vantaggi al grande Mazzarri – scherza -, che non ne ha bisogno”. Senza Gabriel, Babacar, Farias, Meccariello e Tachtsidis, Liverani dovrà sciogliere pure il dubbio Petriccione. “Se non dovesse giocare lui – annuncia -, sarà Deiola il play di centrocampo”. A Lecce arriva un Torino a secco di punti da due partite e reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Milan. “In Coppa ha giocato un’ottima partita – continua -, fino alla partita contro l’Atalanta ha fatto il campionato giusto. Dalla squadra di Gasperini tutte possono prendere quattro o cinque gol. Il Torino è una squadra che ha voglia, che è viva e questo per noi deve essere un campanello d’allarme”. Il Lecce proverà pure contro i granata a “espugnare” il Via del Mare poiché i giallorossi non hanno ancora vinto in casa propria. Mancosu e compagni sono chiamati pure a cancellare la bruttissima prova contro il Verona.  “La classifica alla lunga delinea quelli che sono i valori delle squadre e di quello che hanno dato sul campo – continua -, se quattro squadre sono raccolte in un punto è evidente che ci sono delle difficoltà. Speriamo di poter risucchiare altre squadre nella lotta salvezza. Vorrei avere più fortuna nella gestione della rosa avendo a disposizione tutti i giocatori e elevare la qualità di questa squadra. La ricetta è il lavoro, ma con la totale disponibilità della rosa. Se mancano determinati giocatori nel lungo periodo diventa difficile. Per quanto riguarda la partita di Verona, se nel giro di pochi minuti prendiamo due gol, oggi, questo Lecce, può fare grandissima fatica come è successo a Verona. I commenti e le critiche sono giuste. Quelle da bar, ogni tanto, sono poco costruttive: non è possibile che la squadra  abbia toccato i poli opposti, sul piano fisico, nel giro di cinque giorni, dall’Inter al Verona. Il Verona ha dimostrato di essere più forte, punto”.

Lo striscione esposto davanti a uno degli ingressi del Via del Mare

 

La tifoseria più calda, con uno striscione esposto davanti ad uno degli ingressi dello stadio, ha invitato la squadra a dare il massimo. “Lo striscione è stimolante – conclude -, anche i tifosi fanno sacrifici per la squadra, ma posso garantire che i miei giocatori lavorano al massimo. Quello che chiedo è rimanere uniti fino all’ultimo”

 

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