Caos in ospedale: familiari di un paziente irrompono in sala operatoria

BRINDISI – Soltanto qualche giorno fa il personale sanitario di Brindisi e Taranto aveva chiesto ancora una volta aiuto alle istituzioni, dicendosi pronto a scendere in strada per denunciare tutte le violenze subite periodicamente e avvolte nel silenzio.

Adesso ad un lungo elenco di episodi di aggressioni verbali e fisiche, si aggiunge l’ennesimo episodio.

È giovedì sera quando nell’ospedale Perrino di Brindisi si scatena il caos. A darne notizia, manifestando indignazione, è lo stesso Ordine dei Medici.

Tutto è iniziato in corsia. I familiari di un paziente ricoverato nel nosocomio hanno dapprima strattonato il medico di guardia del reparto di Chirurgia Vascolare. Poi hanno preteso di parlare direttamente con il primario che in quel momento, però, era impegnato in sala operatoria. La situazione è degenerata poco dopo: il gruppo di familiari in questione ha raggiunto quella sala dove era in corso, appunto, un intervento chirurgico. Hanno fatto irruzione mentre l’equipe medica era al lavoro, costringendoli a fermarsi. “Il tutto- scrive l’Ordine dei medici locale- in spregio a ogni principio di sicurezza degli operatori sanitari e dello stesso paziente sottoposto all’intervento chirurgico”

Al personale che ha subito violenza, il presidente dell’Ordine Arturo Oliva ha espresso solidarietà e vicinanza da parte dell’intera categoria. “Episodi come questo -ha rimarcato- tolgono tranquillità ai sanitari in ogni campo e settore della medicina. Adesso si può ben dire che la misura è colma”.

Da qui la richiesta avanzata all’Asl di “procedere con interventi e attività, volti alla sicurezza, di cui si è in attesa da anni”. Alla Prefettura si chiede invece di mettere in campo “immediati interventi risolutivi”.

 

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