Pontili di Otranto, la partita non è chiusa. Il Comune deposita ricorso in Cassazione

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OTRANTO- Lo scorso 27 dicembre il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro dei pontili del porto interno di Otranto, finiti sotto sigilli il 6 dicembre con l’obbligo dello smantellamento della struttura. La richiesta di dissequestro avanzata dal Comune era stata quindi rigettata. La partita però non è ancora chiusa. Il legale del Comune di Otranto, l’avvocato Francesco Vergine, in mattinata ha depositato il ricorso in Cassazione. Alla base la contestazione della decisione del Riesame, che ha ritenuto di non poter accogliere il ricorso sulla base della direttiva europea “Bolkestein” contro le proroghe delle concessioni demaniali. Direttiva  che non sarebbe però, secondo il legale, applicabile al porto perché riguardante esclusivamente gli stabilimenti balneari.

Saranno quindi i giudici della Cassazione a decidere delle sorti dei pontili e a rovesciare o meno i termini di quella che è diventata una battaglia tra istituzioni: realizzati attraverso autorizzazioni stagionali, avrebbero dovuto essere smontati da metà novembre per essere rimontati in primavera, come previsto dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto le ragioni della Soprintendenza, bocciando quelle del Comune di Otranto guidato da Pierpaolo Cariddi.

Tempi lunghi, comunque, dal momento che la discussione a Roma potrebbe essere fissata non prima di 5 mesi.

 

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