Sarah Scazzi, le bugie costano 11 condanne: 5 anni a Ivano, 4 a zio Michele

AVETRANA- Costano care le bugie e i depistaggi che sarebbero stati posti in essere nel caso relativo all’omicidio di Sarah Scazzi, la 16enne di Avetrana ammazzata nell’agosto 2010 e per il cui omicidio sono state condannate all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano.

Giunge al capolinea il processo bis sui falsi testimoni: il Tribunale di Taranto ha condannato 11 dei 12 imputati, accogliendo quasi in toto le richiese del pm Mariano Buccoliero. In particolare, 5 anni sono stati inflitti a Ivano Russo e 4 allo zio di Sarah, Michele Misseri, presente in aula, già condannato a 8 anni per occultamento di cadavere.

Ivano Russo è l’amico che sarebbe stato al centro della rivalità tra Sabrina e Sarah: è stato condannato per false informazioni al pubblico ministero e falsa testimonianza davanti alla Corte d’Assise. Secondo l’accusa, mentì per coprire Sabrina, cercando di sminuire i rapporti con lei, alla base della gelosia ritenuta movente del delitto.

Per Michele Misseri la condanna a 4 anni scaturisce dall’accusa di autocalunnia: si è incolpato ingiustamente dell’omicidio per tentare di scagionare moglie e figlia.

Tra gli altri condannati ci sono Alessio Pisanello, uno degli amici, a 3 anni; la mamma (3 anni) e il fratello di Ivano Russo (2 anni e sei mesi), che avevano sostenuto che questo era rimasto a letto tutto il pomeriggio dell’omicidio. Assolta l’ex fidanzata Antonietta Genovino.

Condannata a 3 anni e sei mesi anche Dora Serrano, sorella di Cosima e di Concetta, mamma di Sarah: ha sostenuto in aula di aver subito un tentativo di molestia sessuale dal cognato Michele Misseri, ma lo avrebbe fatto per contribuire a dipingerlo come un mostro e far ricadere su di lui le accuse di omicidio.

A tre anni, poi, sono stati inoltre condannati per falsa testimonianza anche Maurizio Misseri (nipote di Michele), Anna Lucia Pichierri (moglie di Carmine Misseri), Anna Scredo, cognata del fioraio Giovanni Buccolieri (l’uomo che avrebbe assistito al sequestro di Sarah da parte di Cosima e Sabrina, poi derubricato in aula a un semplice sogno); 3 anni e 2 mesi per Giuseppe Augusto Olivieri.

 

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