Continua la stretta del NAS sul vino “fantasma”: sequestrati 10 milioni di litri

LECCE – 10 milioni di litri sequestrati in provincia di Lecce. Nelle scorse ore i militari del Nas, insieme al personale dell’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF), hanno eseguito un decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria che ha portato al sequestro di 89 contenitori di varia capacità, all’interno dei quali era custodito il vino sotto accusa, già oggetto di sequestro amministrativo a luglio. La scorsa estate con l’operazione denominata “Ghost Wine” il NAS leccese sgominò tre associazioni a delinquere che commerciavano un prodotto a basso costo, spacciandolo come bevanda di qualità o addirittura biologica.

L’operazione, lo ricordiamo, culminò nell’arresto di ben 11 imprenditori, l’iscrizione di 41 persone sul registro degli indagati e il sequestro di 6 aziende.

Quello emerso, al margine delle indagini, fu un sistema commerciale illecito: la matrice vinosa veniva ricostruita artificialmente con l’aggiunta di sostanze coloranti e additivi vietati e pericolosi per la salute. Un metodo gravemente lesivo della concorrenza che condizionava la qualità e la peculiarità delle tecniche di produzione tradizionali di un vino. Non solo. Le indagini hanno accertato come molti prodotti europei, spagnoli ad esempio, venissero venduti come italiani e pugliesi.

Nell’operazione sono stati sequestrati in tutto 30 milioni di litri di vino.

“Serve tolleranza zero sulle frodi che mettono a rischio lo sviluppo di un settore che è cresciuto puntando su un grande percorso di valorizzazione qualitativa -tuona a tal proposito Coldiretti Puglia- È indispensabile che l’attività di controllo sia accompagnata da un sistema sanzionatorio più rigido”.

 

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