Sticchi Damiani: “Girone di ritorno da battaglia. Serve equilibrio e lucidità. I rinforzi? Altri tre e…Palaia a tempo pieno”

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce

LECCE – Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha voluto incontrare la stampa per fare un bilancio al termine del girone di andata e fare il punto sul momento della squadra. “Oggi siamo virtualmente salvi – ha detto Sticchi Damiani -, è un successo per una squadra che ha fatto il doppio salto dalla Serie C alla Serie A. Tra mille difficoltà siamo pienamente in corsa”. A Parma è arrivata la quarta sconfitta consecutiva e il momento non è certamente dei migliori. “Quattro sconfitte sono figlie di un particolare momento di alcuni giocatori che sono fuori per infortunio mentre altri, come Mancosu, Falco e Lapadula stringono i denti e giocano con infiltrazioni. Inoltre, per problemi più seri del calcio, il dottore Palaia non ha seguito come avrebbe voluto, ma ora, e per questo sono felice, garantirà una maggiore presenza quotidiana e si cureranno nel centro di Palaia. Andranno fuori solo per esami specifici, ma sarà sempre una scelta condivisa con il responsabile sanitario”. In questo mese tiene banco il mercato e la società ribadisce il suo impegno per rinforzare la squadra. “Ci saranno altri tre innesti – spiega -, abbiamo dato disponibilità per andare un po’ oltre: arriveranno un difensore, una mezzala e un trequartista. Dopo La Mantia, che non rappresentava una priorità rispetto al progetto tecnico di quest’anno, partirà pure Tabanelli (al Frosinone). Però io non posso permettermi di indebitare il club come fanno altre società e poi venderlo. Anche perché a parità di debito, gli eventuali acquirenti sceglierebbero un club del nord. Pertanto ho il dovere di tenere in ordine i conti perché se dovessimo, e facciamo i debiti scongiuri, retrocedere in B, non possiamo scendere con le ossa rotte. Dal punto di vista finanziario, la permanenza in Serie A offre benefici cinque volte superiori. Vi ricordo che non è accaduto tutto casualmente: la società ha zero euro di debiti verso banche italiane o estere. Abbiamo reinvestito tutti i ricavi e messo risorse personali per oltre 16 milioni di euro. Inoltre spesi 5 milioni per ristrutturare lo stadio, la cui convenzione non è stata ancora rinnovata”. La lotta salvezza è più che mai accesa. “Sono sicuro che quattro, cinque squadre possiamo metterle sotto – conclude -, contro l’Inter è una partita proibitiva, ma magari loro incappano in una giornata storta. Sarà un girone di ritorno da battaglia, vince chi rimane lucido ed equilibrato”.

 

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