Il saio di San Pio tra i fedeli di San Massimiliano Kolbe a Lecce

LECCE- Grandissima​ e commossa la partecipazione di tanti fedeli che hanno accolto nella parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Lecce il saio del Santo Padre Pio da Pietralcina, che portò per cinquant’anni, nel suo corpo, con amore e fedeltà, le stigmate di Cristo.

Oltre a questa eredità spirituale si conservano, nel convento abitato dal religioso, anche i suoi effetti personali. Tra questi vi è il saio che indossava il giorno in cui fu stigmatizzato nel coro del Convento di San Giovanni Rotondo. Era il 20 settembre 1918.

L’abito, arrivato​ ​ nella Parrocchia San Massimiliano Kolbe di Lecce, è una semplice veste francescana, di colore marrone, con la tasca centrale e due piccole aperture. Come disponeva la​ Regola​ dei Frati minori detti Cappuccini del 1569,è rinforzato alla vita, onde evitare il logorio del cingolo e permettergli una maggiore durata. La stoffa, semplice e dimessa, testimonia come la povertà professata doveva rappresentare la corona del religioso ed essa doveva risplendere per testimoniare al mondo la​ sequela Christi.

A volere questo dono esclusivo da offrire alla venerazione dei fedeli​ don Antonio Murrone, l’infaticabile parroco della parrocchia di San Massimiliano Kolbe, che, venuto a conoscenza di questa possibilità, ha fatto personalmente domanda a novembre per ricevere la preziosa reliquia.

Il saio, semplice e modesto, rappresenta il segno dell’appartenenza di padre Pio da Pietrelcina ai figli di San Francesco e conferma la scelta fatta con la Professione religiosa, emessa il 22 gennaio 1904. Segno di fedeltà ed amore alla vita francescana fatta di letizia e concordia di cuore.

Dentro a quest’abito, è vissuto un grande innamorato del Cristo che, con la sua vita, ci ha lasciato una testimonianza di coerenza e fedeltà al messaggio evangelico,ha detto il Parroco. Il saio con i guanti che ricoprivano le stigmate del Santo di Pietralcina sono stati accompagnati​ da Padre Fortunato Grottola, guardiano del convento dei cappuccini.

Il “Concerto per San Pio”, a cura della Schola canthorum francescana di Scorrano, ha concluso la​ prima serata, con l’esecuzione di musiche e canzoni meditative francescane dedicate al Santo.

Domenica le celebrazioni eucaristiche si susseguiranno alle 8.30, 10.30 e 18. Nel pomeriggio, alle 16, Padre Fortunato condurrà la catechesi su San Pio, sulla santità dell’uomo d’oggi, sul tempo penitenziale; alle 17 la recita del Rosario eucaristico, meditato. Alle 19 partenza della reliquia per il ritorno a Pietralcina.

 

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