Affluenza primarie Pd: calo rispetto al 2014. Alle urne oltre 80mila

SALENTO- Affluenza in calo rispetto al 2014: alle primarie del centrosinistra sono stati oltre 80mila i pugliesi che si sono recati alle urne. L’appuntamento per la scelta del candidato alle prossime regionali (tra Michele Emiliano, assieme all’ex europarlamentare e assessore regionale Elena Gentile, al consigliere Pd Fabiano Amati e al sociologo Leonardo Palmisano) è servito anche, se non soprattutto stavolta, a misurare la capacità di mobilitazione della coalizione. I seggi, in totale 272 in tutta la regione, sono stati aperti alle 8 fino alle 20.

Il primo dato sull’affluenza, quello di mezzogiorno, delineava un primo trend e diceva già che sarebbe stato difficile raggiungere i livelli del novembre 2014, il precedente appuntamento che incoronò Emiliano e fu un boom di affluenza, con 134mila votanti, già in calo rispetto alle primarie bis Vendola-Boccia del 2010 (192mila), ma molto di più rispetto alla prima volta, nel 2005, quando si presentarono in 80mila, come proprio questa volta.

In provincia di Lecce hanno votato oltre 20mila persone. Un netto calo rispetto a 5 anni fa quando si recarono alle urne in circa 40mila. A chiusura seggi, in questa tornata le maggiori affluenze si sono registrate a Lecce città con 1607 voti, rispetto ai 2895 del 2014. Sale invece Gallipoli con 1506 votanti  rispetto ai 650 delle scorse primarie. Seguono: Nardò che ha chiuso con 1216 rispetto ai 1358 di cinque anni fa, calo anche a Copertino con 1164 votanti rispetto ai 2020 del 2014. E ancora a Galatone/Seclì si sono recati  alle urne in 1029.

 

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