SIB: Una burocrazia distante dalle esigenze delle imprese principale ostacolo allo sviluppo

SALENTO – “Anche i balneari aderenti al SIB Confcommercio presenti oggi al blocco stradale organizzato nei pressi di Otranto e al quale hanno partecipato sindaci ed amministratori locali del Salento per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e della pubblica opinione su una burocrazia che impoverisce il territorio e si presenta come il principale ostacolo per il suo sviluppo”. Così il Presidente del Sib, Alfredo Prete che aggiunge : “E’ emblematico il caso dei pontili galleggianti (quindi un’opera pubblica!) posti all’interno del porto di Otranto che, per la Soprintendenza di Lecce, dovrebbero essere posizionati d’estate e tolti in autunno con la paradossale conseguenza che le barche ivi ormeggiate potrebbero stazionare solo durante la bella stagione e in autunno doversi trasferire nei porti albanesi o greci!

Nel Salento e in diversi territori, anche le aziende balneari sono ancora costrette a smontare gli impianti a causa di provvedimenti amministrativi (in particolare delle Soprintendenze) illogici e contraddittori.

Al fine di superare questi ostacoli amministrativi e l’incertezza giurisprudenziale il Parlamento, con la scorsa legge di stabilità, ha disposto che “i titolari delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo e dei punti di approdo …., possono mantenere installati i predetti manufatti fino al 31 dicembre 2020 nelle more del riordino della materia…”

Sta di fatto che questa disposizione normativa viene disattesa e sostanzialmente disapplicata da alcuni Uffici amministrativi e da qualche Autorità giudiziaria nonostante la lettera e l’inequivocabile sua “ratio” di evitare lo smontaggio autunnale delle attrezzature turistico balneari al fine di favorire la destagionalizzazione dell’attività e di abbattere i costi d’impresa. E’ urgente, pertanto, un intervento chiarificatore del Governo e del Parlamento

 

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