Spaccio all’ “ombra” delle Vele, arrivano le condanne per 18 imputati

Oltre un secolo di carcere per gli imputati nel processo in abbreviato nato dall’operazione Le Vele della Squadra Mobile di Lecce a fronte di una richiesta di 216 anni avanzata dal procuratore della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi, il magistrato che ha condotto le indagini culminate a gennaio in 16 arresti e molti indagati.

In tarda mattina il gup Sergio Tosi ha emesso il verdetto. Tutti erano accusati a vario titolo e in diversa misura, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio di droga. Sono stati assolti dall’accusa di lesioni aggravate per due sparatorie risalenti a 4 anni fa  Mattia Monaco, 31, di Lecce e Giovanni Taurino, 30, di Lecce, difesi dall’avvocato Raffale Benfatto. Assolto dallo stesso reato anche Gianluca Palazzo.

L’epicentro delle attività criminali era stato individuato nel quartiere che dà il nome al processo: le Vele. Centinaia gli episodi di spaccio ricostruiti in un anno di indagini, grazie anche alle dichiarazioni di alcuni pentiti, ma anche grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, appostamenti, osservazioni. Dalle “Vele” al resto della provincia sarebbero giunti fiumi di cocaina, eroina, hashish, marijuana. Sempre secondo le indagini non avrebbero fatto tutto da soli: da gruppo con una propria autonomia criminale hanno mantenuto rapporti trasversali con elementi di spicco, dallo spessore criminale noto alle forze dell’ordine, in particolare Saulle Politi, 47 anni, di Monteroni, e il sardo Antonio Balloi, 72 anni, di Surbo. In più occasioni, Saulle e Balloi avrebbero funto da intermediari nella vendita di ingenti quantitativi di droga. Per Politi sono stati invocati 9 anni di reclusione. Per Balloi, al termine dell’udienza, il giudice ha disposto la trasmissione degli atti per rinnovare l’avviso di conclusione delle indagini.

La condanna più alta è per Gianfranco Elia, 46 anni, di Lecce; 15 anni.

Gli altri sono: Iosè Bruno Acquaviva di S.Pietro Vernotico, 4 anni e 2 mesi; Giampiero Alula, 40 anni di San Pietro Vernotico, 5 anni e 4 mesi; Daniele Balloi, 36, di Lecce, residente a Melendugno: 1 anno e 8 mesi; Daniele Bisconti, 6  anni e 8 mesi; Gianluca Calabrese, 31 anni, di Copertino, 7 anni e 2 mesi; Antonio Calò, 46, di Lecce; 2 anni e 9 mesi;

Cristian Cito, 29 anni, di Lecce; 8 anni e 6 mesi; Angelo Corrado, 39, di Lecce; 7 anni; Massimiliano Elia, 42, di Lecce,  8 anni e 8 mesi; Antonio Giglio, 46, di Brindisi, 4 anni e 5 mesi; Cesare Iaia, 43, di Brindisi, 4 anni e 8 mesi; Luca Pacentrilli, 29 anni di Lecce, 7 anni e 2 mesi; Saulle Politi, 45 anni, di Monteroni di Lecce,  4 anni e 6 mesi; Antonio Restia, 53 anni di lecce, 8 anni e 10 mesi; Roberto Santo 44 anni di Lecce,  2 anni e 9 mesi; Marianna Serio 41 anni di Maglie,  4 anni e 2 mesi; Gabriele Tarantino 39 anni di Campi Salentina,  4 anni e 6 mesi.

Assolti anche Danilo De Tommasi e Fabio Campa (difesi dagli avvocati Mariangela Calò e Dario Budano), Andrea Bisconti, Angelo Braì, Oronzo Russo, Andrea Podo, Diego Podo, Marco De Lorenzi, Vincenzo Sacha De Riccardis, Manuel Gigante,  Antonio Giordano, Giuseppe Guido, Rudy Lubelli, Cristian Roi, Michela Secondo, Alessandro Serino, Antonio Sgura, Riccardo Zingarello.

 

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