Salvini: “Il candidato governatore alla fine. Lo sceglieremo insieme”

BARI – Il candidato? “Verrà alla fine”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, a Bari non consegna il nome del candidato governatore e tantomeno il placet alla candidatura di Raffaele Fitto. Ma anzi, ridisegna le priorità assicurando alla platea: “Lo sceglieremo insieme“.

“L’obiettivo – ha spiegato il leader del Carroccio – è mandare a casa una sinistra che ha fatto disastri in Puglia e in Italia. Mandare a casa gli Emiliano, i De Luca. Vogliamo correre – ha detto ancora Salvini – come Lega abbiamo una squadra eccezionale. Il nome dei candidati governatori arriva alla fine, prima la squadra e prima il progetto. In Puglia, oltretutto, fra Popolare di Bari, Ilva, Sanità, Acquedotto, Tap, sono tali e tanti i disastri che ci metteremo l’anima per rilanciare questa splendida terra facendo tornare in Puglia i troppi pugliesi che sono in giro per il mondo”.

Prima ha tenuto un lungo incontro con l’esecutivo regionale, proprio per discutere delle prossime elezioni del maggio prossimo, poi per incontrare i 2500 sostenitori arrivati da tutta la Puglia e che hanno riempito lo Spazio 7 della Fiera del Levante. E l’accoglienza è da stadio.

Nei suoi 45 minuti di discorso, l’ex ministro, si è concentrato su temi nazionali: immigrazione, quota 100 ma anche e soprattutto sui temi regionali. Partendo dalla totale bocciatura del governo Emiliano, delle scelte del governo Conte e non solo: “Io – ha detto Salvini dal palco – voglio vedere in galera quelli che hanno rubato i risparmi dei lavoratori pugliesi, degli imprenditori pugliesi, io voglio vedere in galera quelli che stanno rubando il futuro agli operai dell’Ilva di Taranto, quelli che non pagano gli agricoltori nei tempi giusti, quelli che hanno chiuso i punti nascita degli ospedali e quelli che hanno sulla coscienza decine di morti sulle ferrovie pugliesi, ancora a binario unico”.

Riformare la Banca d’Italia per evitare un nuovo crack delle banche, dice, fermandosi a lungo sulla situazione della Banca Popolare di Bari, commissariata e appesa al filo del salvataggio. Molte le bordate al premier Conte e agli ex alleati pentastellati. Ma l’obiettivo, dice alla platea, resta la Puglia: “Sono qui per liberarla, restiamo uniti”, conclude prima di concedersi ad oltre 30 minuti di selfie.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*