Liverani: “Partita vitale per noi. La sconfitta in Coppa ci ha dato una bella sveglia”

Fabio Liverani, 43 anni, allenatore del Lecce. Anche lui ex Genoa

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Contro il Genoa il tecnico del Lecce Liverani deve fare ancora i conti con le assenze. Oltre a Lapadula e Rossettini, squalificati, non ci saranno capitan Mancosu e Meccariello, entrambi in recupero di rispettivi infortuni mentre Benzar non è stato convocato. “Infortuni e squalifiche fanno parte del percorso in campionato – afferma il tecnico giallorosso dopo l’allenamento di rifinitura -, tuttavia non saranno le assenze a pesare e ci sono i presupposti per una buona partita. Ma se dovesse andare male non dipenderà dalle assenze. Per noi è una partita vitale, personalmente il fatto che la vittoria casalinga tardi ad arrivare non mi preoccupa, un successo contro il Genoa sarebbe pure un piccolo vantaggio psicologico per noi”. L’allenatore giallorosso richiama tutti a recuperare la massima concentrazione dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Spal. “Dopo Firenze un po’ tutti abbiamo staccato la spina e a pagarne le conseguenze sono stati coloro che sono scesi in campo contro la Spal – osserva -. Anche se avessi confermato la squadra di Firenze avremmo perso. Non abbiamo ancora la maturità della seconda parte dello scorso campionato, ma la sconfitta in Coppa ci ha dato una bella sveglia”. Contro i rossoblu genovesi valuta pure una difesa a tre, ma alla fine dovrebbe prevalere il solito quartetto difensivo. “I ballottaggi sono questi: Dell’Orco-Riccardi, Farias-Babacar e Majer-Tabanelli – anticipa -, per quanto riguarda Farias e Falco, non hanno i novanta minuti di autonomia”. Non si fida del Genoa del quale è stato allenatore all’esordio in panchina. “Ha un’identità precisa – aggiunge -, buona qualità con quattro, cinque giocatori interessanti. Pandev è come il vino, più invecchia, più è determinante”.

 

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