Strage della Grottella, 20 anni dopo: “Ferita aperta”. E il ricordo si fa monito

COPERTINO – “Oggi ricordiamo esempi di virtù silenziosa che nessuno potrà mai dimenticare”. A parlare è la sindaca del Consiglio Comunale dei ragazzi di Copertino. Sì perché anche i giovanissimi hanno tenuto a rivolgere un proprio pensiero ai tre vigilantes che il 6 dicembre di 20 anni fa hanno perso la vita nell’agguato messo a segno da un commando armato ai danni di due portavalori della Velialpol. La “strage della Grottella”, così fu denominata quella tragedia che investì due comunità, Copertino e Veglie.

Entrambe in mattinata hanno reso omaggio alla memoria delle vittime, anche alla presenza dei tre superstiti di quel doloroso episodio: Giuseppe Quarta, Giovanni Palma e Flavio Matino. Giuseppe parla a nome di tutti: “Il tempo -dice- non basta a rimarginare quella ferita, troppo profonda”.

La tragedia strappò la vita a tre vigilantes: Luigi Pulli, 52enne; Rodolfo Patera di 32 anni e il 37enne Raffaele Arnesano, tutti di Veglie. Perché queste perdite non siano vane, l’auspicio è che il ricordo si faccia dunque monito e il territorio presidio di legalità.

 

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