Ispezionato un pozzo a Taviano: si cercano armi, ma rispunta il giallo di Mauro

TAVIANO- Si è ipotizzato stessero lì per riprendere a cercare Mauro Romano, il piccolo di sei anni scomparso da Racale nel 1977. Invece, in un pozzo di contrada Fichella, a Taviano, carabinieri, speleologi e vigili del fuoco, questa mattina, stavano cercando delle armi e droga, sulla base di indicazioni fornite da un collaboratore. Questo, almeno, è ciò che trapela e le ricerche non avrebbero portato a nulla. Di certo c’è che, soprattutto dopo il tentato omicidio di Antonio Afendi, a Casarano, l’intera zona è costantemente passata al setaccio alla ricerca di armi e droga.

Sin da subito, però, la massiccia presenza delle forze dell’ordine lì, impegnate con microcamere a ispezionare il fondo del pozzo, ha fatto pensare al giallo di Mauro, le cui ricerche sono riprese nei mesi scorsi su ordine del pm Stefania Mininni, nell’ambito di una inchiesta per pedopornografia in cui risulta indagato un 71enne di Taviano, che avrebbe abusato di almeno 15 ragazzini del posto, dando loro piccole somme in cambio di approcci sessuali.

L’uomo risulta essere lo stesso che, ormai oltre 40 anni fa, fu arrestato con l’accusa di tentata estorsione ai danni dei genitori di Mauro Romano, a cui provava ad estorcere denaro in cambio di informazioni sul figlioletto. Sospettato anche del rapimento, fu poi scagionato.

 

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