Ex Ilva, Conte: respingiamo il piano di Arcelor-Mittal

TARANTO- “Il progetto che è stato anticipato in un incontro non va assolutamente bene, mi sembra sia molto simile a quello originario. Lo respingiamo e lavoreremo come durante questo negoziato agli obiettivi che ci siamo prefissati col signor Mittal e che il signor Mittal si è impegnato personalmente con me a raggiungere, e ci riusciremo”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine di una iniziativa a Roma. Una dichiarazione rilasciata ai microfoni dell’Ansa. Le dichiarazioni all’indomani dell’ annuncio, da parte di Arcelor Mittal, di 2.891 esuberi nel 2020, 4.700 in tutto entro i prossimi 4 anni. Lo stesso piano prevede poi un aumento dei volumi di produzione: dagli attuali 4 milioni e mezzo di tonnellate di acciaio ai 6 milioni dal 2021.

Lucia Morselli, amministratore delegato di Arcelor, ne ha illustrato i dettagli nell’incontro al Mise. Dopo di ciò il vertice è stato sospeso. I tagli prefigurati sono stati bollati dai sindacati come “irricevibili”, tanto da spingerli a proclamare uno sciopero fino al prossimo 10 dicembre.

Patuanelli, intanto, non nasconde la delusione. “L’azienda non ha fatto i passi in avanti attesi -ha detto al margine dell’incontro- sono molto deluso”. Tuttavia il Ministro, stando a quanto riferito da lui stesso al tavolo, starebbe lavorando ad un piano governativo che renda l’impianto più eco-sostenibile. Piano che potrebbe essere presentato già nel fine settimana.

 

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