Piano per l’Accessibilità, a Lecce varata la svolta

LECCE- Anche dai banchi dell’opposizione è stato ritenuto un “progetto di altissima valenza politica e sociale, che non si può non appoggiare”. Il regolamento di attuazione del Piano per l’Accessibilità e del Laboratorio comunale per l’accessibilità di Lecce incassa così 24 voti favorevoli sui 25 presenti. Unico astenuto il consigliere Luciano Battista.

Una svolta per Lecce, presentata in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, dopo un avvio dei lavori dell’assise piuttosto agitato, in seguito alla protesta dei pescatori della darsena di San Cataldo. Erano presenti diverse associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità e a relazionare, oltre al sindaco Carlo Salvemini, anche il professor Antonio Lauria dell’Università di Firenze.

Il lavoro è iniziato nel 2018 con l’avvio concreto della redazione del Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, di cui si parlava già in una delibera del 2015, e l’istituzione del relativo Ufficio. Poi, è stato nominato il Disability manager dell’Amministrazione e nei giorni scorsi il Garante dei diritti delle persone con disabilità, la dottoressa Maria Pia Desantis. Ora l’ulteriore passo in avanti, il Piano per l’Accessibilità, che supera il Peba. Sono state destinate risorse economiche di bilancio agli obiettivi che si intendono raggiungere, attraverso innanzitutto l’adeguamento di spazi, beni e servizi pubblici.

Il Piano per l’Accessibilità riguarda prioritariamente tutti gli edifici comunali, (di proprietà del Comune o goduti a diverso titolo – affitto, comodato, uso, concessione, ecc.) indipendentemente dal fatto se in tali edifici e spazi si svolgano o meno funzioni aperte al pubblico e gli spazi urbani, anche al fine di garantire la raggiungibilità di tutti gli edifici e di tutti gli spazi, pubblici o di uso pubblico, presenti sul territorio comunale. “La storia alle nostre spalle – ha detto Salvemini – ci ha consegnato edifici e spazi urbani in larga parte lontani dalle esigenze delle persone con disabilità, perché la disabilità era considerata una colpa o una vergogna. Le decisioni dell’amministratore pubblico di oggi scontano questa latitanza e, oltre a correggere il passato, devono puntare a garantire nelle progettazioni quel principio di cittadinanza che rende effettivo il diritto di tutti di vivere la città”.

Si tratta di un processo culturale, innanzitutto, di politiche di inclusione da mettere in atto, come ha rimarcato il vecesindaco Alessandro Delli Noci. Il Regolamento approvato definisce anche le modalità istitutive, i compiti, le funzioni, le figure professionali, le fonti delle risorse finanziarie, patrimoniali, informative e logistiche del Laboratorio Comunale per l’Accessibilità (LCA), che è la struttura tecnico-amministrativa che sovrintende a tutte le fasi di attuazione.

 

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