Infiltrazioni mafiose, il Consiglio dei Ministri scioglie il Comune di Carmiano

CARMIANO- Il Consiglio dei Ministri dà l’ok allo scioglimento del Consiglio comunale di Carmiano per infiltrazioni mafiose. La decisione è arrivata in serata, durante la riunione convocata a Palazzo Chigi. All’ordine del giorno c’era la discussione sullo scioglimento di due Consigli comunali, tra cui quello salentino retto dal sindaco Giancarlo Mazzotta.

Dopo l’esame della relazione depositata dalla Commissione d’Accesso, il 17 settembre la prefetta Maria Teresa Cucinotta aveva inoltrato la proposta di scioglimento al Viminale, che ne ha condiviso l’impostazione. Ora spetta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella apporre la sua firma.

La commissione, che si era insediata il 26 marzo nel Comune,  aveva portato sul tavolo prefettizio le sue valutazioni: ad ascoltarle dalla voce della dottoressa Marilena Sergi, a settembre, erano stati i vertici delle forze dell’ordine salentine.  Al tavolo aveva partecipato anche il procuratore della repubblica Leonardo Leone de Castris. Della commissione hanno fatto parte carabinieri, Dia e Guardia di Finanza.

Un lavoro congiunto che a distanza di circa 7 mesi ha concluso il suo impegno con una relazione di cento pagine. A pesare, inevitabilmente, l’inchiesta sulla Bcc Terra d’Otranto nella quale Mazzotta è imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito di un processo in corso, ma anche diversi episodi di intimidazione nei suoi confronti.

Il Consiglio dei Ministri ha proposto anche la commissione che dovrà insediarsi a Carmiano, composta dai viceprefetti Daniela Angela Buccoliero e Francesco Paolo D’Alessio e dal funzionario economico-finanziario Michele Marcuccio.

 

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