Droga nel basso Salento: dopo l’operazione “Short Message” condanne per oltre 160 anni

SALENTO- Oltre 160 anni di carcere quelli inflitti dal gup Giovanni Gallo, al termine del processo nato dall’operazione “Short Message” dei carabinieri. La sentenza, pronunciata oggi nell’Aula Bunker, ha riguardato i 32 imputati che hanno scelto il rito abbreviato e che a vario titolo rispondevano di “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “detenzione ai fini di spaccio” “estorsione” e “detenzione e porto illegale di armi. Per loro il pm Valeria Farina Valaori aveva chiesto oltre 200 anni di carcere.

L’operazione risale ad un anno fa, quando i carabinieri di Tricase arrestarono 41 persone smantellando due associazioni che rifornivano il Salento con fiumi di droga. Una era attiva sui territori di Tricase e Tiggiano, con ramificazioni a Brindisi e nel Barese e riforniva numerosi comuni della provincia di Lecce. La seconda operava tra Taurisano e Corsano e si occupava principalmente di spaccio di eroina, sempre nei paesi del basso Salento. La droga però arrivava da esponenti della criminalità del quartiere ex 167 di Lecce. Le pene più pesanti hanno riguardato Sergio Panarese di Tricase: 18 anni di carcere, Ivan Abate di Taurisano, 9 anni; Dario De Angelis di Tricase, condannato a 10 anni.  Condanna a 3 anni per Matteo Zocco, 23 anni di Corsano, difeso dall’avvocato Massimo Bellini. E’ stato assolto dal reato associativo, per lui il pm aveva chiesto 8 anni.

L’operazione era stata battezzata “Short Message”, perché gli indagati comunicavano con brevissimi e criptici messaggi sui cellulari. Le sim venivano poi buttate e sostituite ogni due settimane, a volte gli stessi telefoni venivano gettati via.

 

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